di Gavino Bingio Garau *
Campanilismo a parte.
Oggi, nella mia camminata ho deciso di salire a Florinas.
Florinas è a soli 3 chilometri da Codrongianos, eppure erano più di 30 anni che non ci salivo. Tanti anni fa, faceva parte dei miei percorsi d’allenamento, poi non ho più avuto occasione di salirci. Eppure è lì. Una volta feci un test: dal cartello Codrongianos (quello di Monte Campu) al cartello di Florinas impiegai 9 minuti e 15 secondi (3 km in leggera salita).
Ci sono tante leggende sul campanilismo tra Codrongianos e Florinas e tra Florinas e tutti gli altri paesini intorno, per via del carattere molto riservato dei suoi abitanti. Codrongianos lega molto con Ploaghe e Ploaghe lega molto con Codrongianos (non credo esista in paese una famiglia che non abbia sposato un/a ploaghese e viceversa). Florinas lega molto con… Florinas.
Florinas è “vivi e lascia vivere”. Sono molto uniti e sono bravissimi nell’organizzare eventi: Fiera del libro, Festival internazionale del folklore, rassegna dei cori polifonici, dove Florinas eccelle, in quanto ha un Coro e il Gruppo folk. Credo che Florinas sia l’unico paese che abbia la chiesa del Santo più amato (San Francesco) dentro al cimitero. Questa cosa quando ero piccolo mi sembrava molto strana. Oggi no, perché a me i cimiteri piacciono (non quelli delle grandi città però).
Florinas ha i cognomi tutti suoi, diversi da Codrongianos e Ploaghe: Giola, Merella, Massidda, Tolu.
Oggi quindi sono salito a Florinas. E sono rimasto piacevolmente sorpreso: pulito, case nuove, belle e ordinate. Ho attraversato tutto il paese, sono passato davanti a tre bar e… silenzio. Ecco, se uno passa davanti a un bar a Codrongianos o Ploaghe, come minimo ti dicono: “Ebbe’!!!” , che significa tante cose , tipo: “Ciao/ chi sei?/ come mai da queste parti?”. A Florinas devi stimolarli, infatti ho rotto il ghiaccio e al terzo bar (Bar Carla) ho detto: “Buongiorno” e subito mi hanno risposto con un sorriso: “Ebbe’… camminando?“.
Ma la cosa che mi ha lasciato di stucco mi è apparsa alla fine di via Sassari, nella strada da Florinas a Cargeghe: un grande campo da golf. Il più grande della provincia mi hanno detto giustamente con orgoglio. Nove buche; tre in più di quello di Sassari. Ho chiesto: “Ma da dove sbuca ‘sto green? ”
Risposta: “Ma da dove arrivi?”
Mi guardavano come se fossi un marziano. Non ho avuto il coraggio di dire che ero di Codrongianos. Mi avrebbero mandato a quel paese (non Codrongianos eh). Cioè, c’è un campo da golf a poco più di un chilometro in linea d’aria da casa di mia mamma e io non lo sapevo.
Un campo bellissimo, ben curato, un vero gioiello. Ho salutato e sono rientrato dalla stessa strada e ho notato che Florinas ha anche un bellissimo belvedere che si trova proprio all’entrata (quando arrivate) o all’uscita (quando ne ne andate). Il belvedere domina tutta la vallata e si possono ammirare (a gratis) Codrongianos e in lontananza Ploaghe.
W w w Florinas
* Gavino Garau, per tutti “Bingio”, classe 1961, è stato uno dei più forti mezzofondisti nella storia dell’atletica sarda. Ha vestito la maglia azzurra e la sua carriera sportiva lo ha portato a trasferirsi presto in continente: vive da 44 anni a Bologna, dove ha corso per il Cs Carabinieri e ha concluso la sua carriera nell’Arma nel Nucleo informativo. Su Facebook ama pubblicare memorie della vita nel suo paese natale, Codrongianos. Ricordi che oltre alla nostalgia suscitano una riflessione su come sono cambiate negli ultimi decenni le piccole comunità sarde.
