di Paolo Rubattu

Sassari. Il punto 8 delle linee programmatiche di mandato della giunta Mascia per il 2024-2029 recita: “…grandi saperi diffusi e laboratori di nuova cultura possono essere elementi su cui fondare una nuova società e una nuova economia…

Prioritario sarà l’aumento degli investimenti pubblici e privati a favore della cultura in tutti i suoi ambiti e aspetti, così da incidere sulla qualità della vita della comunità, anche in termini di socialità inclusiva e di valorizzazione delle professionalità operanti nel settore. Saranno definiti bilanci annuali e pluriennali destinati al sostegno e alla promozione di attività culturali, creative e dello spettacolo dal vivo”.

Impegno mantenuto, dice oggi il sindaco. Proprio il tema del rafforzamento del settore culturale in città — grazie ai finanziamenti del Programma Regionale FESR 2021-2027 — è stato al centro della conferenza di questa mattina, venerdì 13 febbraio, alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia, dell’assessore alla Programmazione Giuseppe Masala e dell’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione Giuseppe Meloni.

Il sindaco ha richiamato il dialogo con la Regione Sardegna, da cui derivano le risorse destinate alla riqualificazione culturale della città. Mascia si è poi soffermato sugli interventi già compiuti dall’amministrazione e su quelli in programma, con particolare attenzione all’area storica, definita sia come polmone sia come ferita aperta della città.

Il primo cittadino ha inoltre giudicato eccessive alcune letture allarmistiche sulla sicurezza urbana, soprattutto nel centro, ricordando alcune misure adottate: 100mila euro per la sicurezza delle scuole; 20 unità in più alla polizia locale (con 14 ore di presidio diurno); la sede della polizia locale in corso Vittorio Emanuele; il progetto di illuminazione dei palazzi dell’area storica; la nuova area mercatale in corso Vico.

A illustrare nel dettaglio gli interventi è stato l’assessore Giuseppe Masala: le risorse del Programma Regionale FESR 2021-2027 finanzieranno tre interventi strategici — 17 milioni di euro complessivi — per rafforzare il ruolo della cultura come motore di sviluppo sia urbano sia economico.

Il primo riguarda la creazione del Distretto della Creatività “Astra”, con un investimento di 6,7 milioni di euro: l’area del CineTeatro Astra e di Piazza d’Armi sarà rigenerata per ospitare un hub con spazi di co-working, laboratori e aree verdi, oltre alla sistemazione dei percorsi pedonali e ciclabili dell’isolato.

Il secondo intervento interessa il centro storico, con 9,6 milioni di euro destinati alla nascita di un polo attorno a Piazza Tola, che diventerà un “salotto urbano” per eventi e attività artistiche, insieme alla riqualificazione della Tipografia Chiarella (definita dal sindaco come la cerniera tra la parte ottocentesca e medievale del centro), di Casa Tomè e alla realizzazione di un nuovo infopoint turistico.

Infine, 700 mila euro saranno destinati al sostegno di micro, piccole e medie imprese nei settori culturali, turistici e creativi, attraverso contributi e finanziamenti per favorire investimenti, innovazione e nuova occupazione. Per Masala la data auspicabile di fine lavori è il 2029, con la possibilità di tempi più brevi se le procedure lo consentiranno.

L’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione, Giuseppe Meloni, ha ribadito che la Regione ha stanziato 17 milioni di euro del FESR 2021-2027 per sette poli urbani (Cagliari, Sassari, Olbia, Oristano, Carbonia, Iglesias, Nuoro), con risorse ripartite in base a popolazione e specificità territoriali. La strategia di Sassari, ha sottolineato, è stata approvata per la sua solidità tecnica e perché coerente con la visione regionale: creatività, produzione culturale e area storica come leva di rigenerazione urbana. Entro l’anno si passerà alla fase attuativa con gli appalti.

Il programma, operativamente avviato nel 2024 pur riferito al ciclo FESR 2021-2027, punta a recuperare i ritardi senza forzature, così da sfruttare al meglio l’opportunità dei fondi europei.