di Bruna
Ieri sera ho cenato con il Genio ed imparato una nuova parola. Non ho mai incontrato una persona con una simile velocità di ragionamento: è proprio brillante. Ad un osservatore esterno, che sente la sua melensa parlata pugliese e vede quella testa riccia e occhialuta, probabilmente pare fuori posto, come il personaggio di una sit-com che sfonda lo schermo. Ha tutta la mia ammirazione, dato che oltre a possedere un cervello di primo
ordine è una persona genuinamente buona. Tuttavia, è lenta come il mese di maggio —o gennaio. Mentre sbucciava due mandarini con dolorosa minuzia ho notato che, oltre la scorza, rimuoveva da ogni singolo spicchio l’albedo, quelle venuzze bianche fatte di fibre e generalmente insapore. Io l’ho sempre chiamato “il bianco”, ed ero certa che lei il nome lo conoscesse, ma l’ho cercato su internet temendo di rallentare ulteriormente
l’operazione del Genio. Mi chiedevo dunque: non è troppo? Non è abbastanza?
Il mio primo amore si era fatto sentire la sera prima, dopo quasi due anni. Un messaggio lunghissimo, a paragrafi, in cui tirava fuori il coraggio di dirmi tutte le cose che erano rimaste in sospeso e si scusava, senza pretendere nulla, augurandomi una vita meravigliosa. In quel momento, ho realizzato che non mi doleva più il cuore.
Semplicemente ero andata avanti. Nella mia risposta, dettata più da sentimentalismo che raziocinio, gli davo la grazia. Eravamo entrambi stupidi, codardi ed infantili. Ho concluso il mio papiro di risposta con la proposta di vederci prima che lasciasse l’Italia per sempre, ed è anche la parte che dubito. Non è troppo? Non è stato abbastanza?
E Crush?— si chiederà logicamente il Gentile Lettore. Beh, lui mi ha riaccompagnato a casa dal bar, temo totalmente inibito.
Cronache del Tavolo: Due – Il P.M. Canadese e il segreto di Pulcinella
Cronache del Tavolo: Tre – Ho smesso di seguirlo, il vaso di Pandora
Cronache del Tavolo: Quattro – E’ una questione di controllo
Cronache del Tavolo: Cinque – Camelot
Cronache del Tavolo: Sei – Mangia, Prega, Ama
Cronache del Tavolo: Sette – Cani, Gatti e Darwin
