Stintino. Il maltempo degli ultimi giorni non è rimasto confinato ai bollettini meteo. Campi allagati, terreni impraticabili, pascoli compromessi: il settore agricolo e zootecnico si trova a fare i conti con conseguenze che rischiano di pesare sull’intera stagione produttiva.
Per questo l’amministrazione comunale ha avviato una fase di monitoraggio, convocando agricoltori e allevatori per raccogliere segnalazioni puntuali e documentare i danni. L’obiettivo è costruire un quadro preciso della situazione, necessario per attivare eventuali richieste di sostegno agli enti sovraordinati.
La sindaca Rita Limbania Vallebella parla di un intervento che punta a «dare risposte rapide a un comparto centrale per l’economia locale», mentre l’assessora all’Agricoltura Mara Sanna sottolinea la necessità di «registrare ogni criticità, dalle semine compromesse ai problemi nei pascoli, fino alle difficoltà logistiche».
I fronti aperti sono diversi. Nei campi si contano semine danneggiate dai ristagni idrici; negli allevamenti l’impraticabilità di alcune aree sta incidendo sulla gestione quotidiana degli animali. C’è poi un aspetto meno visibile ma non meno rilevante: il rispetto dei parametri legati alla Politica agricola comune (PAC). Senza una certificazione chiara dei danni subiti, le aziende rischiano di trovarsi esposte a penalizzazioni amministrative.
Il Comune ha quindi avviato la raccolta della documentazione tecnica necessaria per fotografare l’impatto reale dell’ondata di maltempo. Un passaggio preliminare che servirà a valutare le richieste di intervento e le possibili misure di sostegno.
In gioco non c’è soltanto il raccolto di una stagione, ma l’equilibrio di un settore che a Stintino rappresenta una componente strutturale del tessuto economico e sociale.
