Sassari. Il Sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, ha emanato in data odierna l’ordinanza n. 20 riguardante la non conformità delle acque destinate al consumo umano in una specifica zona della città.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito di una nota dell’ASL Sassari (Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione). Le analisi chimiche effettuate su campioni prelevati lo scorso 23 febbraio presso la nicchia di via Cesaraccio hanno rilevato un parametro di torbidità pari a 17 NTU, valore non conforme ai limiti stabiliti dal D.Lgs 18/23.

A tutela della salute pubblica, l’ordinanza impone le seguenti disposizioni per i residenti di via Cesaraccio:

DIVIETO DI UTILIZZO: L’acqua erogata dalla rete idrica non può essere usata come bevanda.

ALIMENTAZIONE: È vietato l’impiego dell’acqua per la preparazione degli alimenti.

USI CONSENTITI: L’acqua può essere regolarmente utilizzata per tutti gli usi igienici.

L’Ente Gestore Abbanoa Spa è stato incaricato di individuare le cause del problema e di ripristinare i parametri di norma. Nel frattempo, per garantire l’approvvigionamento idrico ai cittadini coinvolti, l’ente dovrà provvedere al posizionamento di apposite autobotti.

Il provvedimento resterà in vigore a scopo cautelativo fino a quando i nuovi controlli non daranno esito favorevole, attestando il rientro dei parametri nei limiti di legge.

 

La cittadinanza può consultare l’atto integrale tramite l’Albo Pretorio o sul sito web del Comune. Eventuali ricorsi possono essere presentati al T.A.R. Sardegna entro 60 giorni o, in alternativa, al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione.