Osilo. Sessant’anni di calcio. Sessant’anni di sport vissuto come un tratto identitario dell’intera comunità, un legame forte che attraversa le generazioni. La Polisportiva Malaspina è nata il 1° marzo 1966 e da allora è ininterrottamente iscritta alla Federazione italiana giuoco calcio.
La festa di compleanno è in calendario sabato 7 marzo: alle 15 il match di campionato di Prima categoria (girone D) contro la San Paolo, poi dalle 19 tutti al Pueblo di via Roma a Osilo: tesserati, famiglie e appassionati.
La stagione sul campo non è semplice. La prima squadra è quartultima con 23 punti e naviga in una zona di classifica che chiede attenzione e pazienza. Ma la Malaspina ha imparato a guardare oltre il singolo risultato. E in questi giorni c’è da scrivere una pagina importante.
A guidare la società è il presidente Francesco Cozzula, 47 anni, uomo di sport a tutto tondo: di professione, infatti, è organizzatore di gare automobilistiche. «Celebrare i 60 anni della Polisportiva Malaspina è per me motivo di grande orgoglio ed emozione — dice —. Faccio parte di questa famiglia dal 2002, quando ho iniziato come dirigente nel settore giovanile, e oggi, da presidente nelle stagioni 2018/2019 e dal 2022/2023, sento forte il peso ma anche il valore di questa eredità».
Le difficoltà, ammette, non mancano: organizzare, gestire, conciliare impegni e risorse sono sfide quotidiane. «Ma la passione per questi colori e l’amore per lo sport ci spingono ogni giorno ad andare avanti e a superare gli ostacoli. Questo traguardo non appartiene a una sola persona, ma a tutte le generazioni che hanno creduto nel valore educativo e sociale dello sport. Sessant’anni significano continuità, sacrificio e senso di appartenenza».
La struttura societaria è composta da figure che lavorano quotidianamente: Lucia Sanna come vicepresidente e cassiera, Cristian Posadinu in qualità di segretario, con i dirigenti Antonella Chighine, Gianluigi Nufris e Gianpiero Pulinas. Il ruolo di safeguarding è affidato a Mariangela Casu. Inoltre un gruppo di volontari sostiene l’attività operativa.
La squadra è allenata da Daniele D’Alessandro, alla guida dal 23 febbraio, coadiuvato dal secondo allenatore Vincenzo Valente, con Giuliano Pulinas come collaboratore tecnico dei portieri.
La rosa attuale comprende:
Portieri: Silvio Mulas, Facundo Venturin
Difensori: Marco Derudas, Luca Figoni, Marco Cavaglieri, Mattia Serra (fuoriquota), Edoardo Puliga (fuoriquota), Salvatore Fadda, Luigi Fedeli, Francesco Nufris
Centrocampisti: Giuseppe Posadinu, Fabio Campus, Gabriele Porcu, Antonio Abozzi, Matteo Nieddu (fuoriquota), Matteo Muglia, Costantino Spada, Lucio Casares, Nicolò Gueli
Attaccanti: Francesco Ledda, Fabrizio Migheli, Giuseppe Satta, Lorenzo Oggianu, Fabrizio Pinna
Il settore giovanile, con 20 tesserati, è affidato a tecnici come Domenico Strino (Mini a 9), Facundo Venturin (Esordienti a 5) e per i più piccoli Francesco Pintus, Cristian Posadinu e Stefano Tedde. Anche qui l’idea non è solo vincere, ma mettere il bambino o l’adolescente nella condizione di crescere attraverso il gioco e il gruppo.
La storia della Malaspina è legata anche ai nomi e ai volti di chi l’ha fatta nascere. Tra i fondatori figurano il professor Giovanni Rascini, primo presidente, affiancato da Giovanni Moro come vicepresidente e Admeto Torella come segretario. Nel primo consiglio direttivo c’erano Baingio Bellu, Luigi Fedeli, Antonio e Lorenzo Gaspa, Pietro Manca, Francesco Mucedda, Nanni Piras, Salvatore Sanna, Domenico Sole, Francesco Ledda e Peppino Tolu.
I tifosi più anziani ricordano quando le gare interne si giocavano a Nulvi; oggi il campo sportivo di Osilo, intitolato a Francolino Arca, è dotato di erba sintetica dal 2019.
Alcuni storici giocatori sono passati poi a livelli nazionali: come Franco Piredda, approdato in Serie D con il Sorso, o Mario Campus, protagonista nella Torres.
Sabato, tra il fischio d’inizio e la festa serale, Osilo avrà modo di ricordarlo con chi c’era, con chi c’è e con chi verrà.



