di Pier Luigi Piredda
Sassari. È arrivata finalmente la vittoria al “Vanni Sanna”. Una vittoria pesantissima. Una vittoria che permette alla Torres di uscire dalla pericolosa zona playout. Una vittoria fatta di sudore, grinta, sofferenza e tanta tanta voglia. Voglia di portare a casa tre punti importanti. Voglia di dimostrare che quello di Forlì era stato solo un passo falso inatteso che non ha comunque minato le certezze raggiunte negli ultimi tempi. Voglia di far gioire la tifoseria rossoblù che mai ha smesso di incitare la squadra, anche nei momenti più bui, e che adesso può finalmente ricominciare a sorridere. Voglia di dimostrare che questa Torres plasmata da Alfonso Greco è una squadra vera, forte mentalmente e tecnicamente, che può mettere in difficoltà qualsiasi avversario e che potrà togliersi ancora qualche soddisfazione.
Ma dopo questa abbuffata di ottimismo, bisogna tenere i piedi ben piantati in terra ed evitare illusioni o tentennamenti. La Torres deve continuare a combattere. Ha ritrovato la via del gol e della vittoria ma la strada verso la tranquillità è ancora lunga e tutta da conquistare. Ma giocando con questa fluidità, con questa grinta, con questa voglia di fare risultato ad ogni costo il futuro comincia a colorarsi con tinte brillanti, forti e allegre rispetto a quelle fosche di qualche tempo fa.
La Torres che ha battuto il Guidonia è una squadra vera, compatta e capace di sciorinare un calcio propositivo, votato al possesso palla e sempre all’attacco.
I rossoblù hanno approcciato la partita nella maniera giusta, prendendo subito il comando delle operazioni e impedendo al Guidonia qualsiasi iniziativa. Un predominio però sterile che si è protratto per una ventina di minuti fino a quando capitan Mastinu è finalmente riuscito a ingranare la più bella prestazione della stagione. Ha cominciato in sordina, correndo da una parte all’altra per dare l’esempio ai compagni, combattendo su ogni pallone e riuscendo addirittura a imporsi con autorità in alcuni duelli ad alta quota con alcuni colpi di testa veramente interessanti. Poi, il capitano ha fatto vedere di che cosa è capace quando sta bene fisicamente con giocate di altissimo livello e palloni partiti dal suo sinistro arrivati con precisione millimetrica. Una prestazione di qualità, anche grazie ai compagni del centrocampo che l’hanno supportato con dedizione, coronata con un gol: un tiro angolatissimo da fuori area che ha scacciato gli incubi e permesso alla Torres di giocare con più tranquillità.
Con lui, autore di una prestazione altrettanto sontuosa è stato l’attaccante Daniele Sorrentino. Una punta che nelle movenze ricorda l’indimenticato Fischnaller, che combatte come un leone su ogni pallone, che si butta sempre in avanti alla ricerca della palla seminando il panico nelle difese avversarie. E che soprattutto ha segnato un gol pesantissimo, che ha permesso alla Torres di passare in vantaggio. Un gol confezionato con un’azione travolgente cominciata con un lancio di esterno sinistro di Liviero, trasformata in un delizioso assist dell’estroso Di Stefano che ha visto e smarcato con un tocco di classe il compagno di reparto, che con un guizzo ha dribblato il portiere avversario e calciato in rete.
Nonostante una grande prestazione di squadra, la Torres ha dovuto soffrire fino all’ultimo istante di partita a causa di alcune cervellotiche decisioni dell’arbitro Pizzi di Bergamo. Al primo fallo, peraltro veniale, ha ammonito Giorico, che ha così dovuto limitare i contrasti per non rischiare l’espulsione e alla fine del primo tempo Greco è stato costretto a lasciarlo negli spogliatoi. L’arbitro ha poi espulso il difensore Cristini del Guidonia per fallo da ultimo uomo. Fin qui, ancora ancora. Poi alcuni fischi senza senso e alcune decisioni incomprensibili fino al 81’ quando ha fischiato un rigore a favore del Guidonia (realizzato da Zuppel con un forte tiro centrale) per un presunto fallo di Antonelli, che è stato anche ammonito. Un fallo di quelli che una volta non esistevano e che ora sono diventati causa di rigori visto che le punte hanno capito che basta fingere e urlare in area per raggiungere l’obiettivo.
Nel finale, il signor Pizzi ha dato il meglio fischiando a senso unico a favore del Guidonia e al 97’ inventandosi una punizione dal limite per un “non fallo” di Nunziatini che ha calciato lontano un pallone e il suo avversario, anticipato nettamente, non ha potuto fare altro che cadergli addosso. Ma per l’arbitro era stato il difensore rossoblù ad aver commesso il fallo e ha assegnato al Guidonia una pericolosissima punizione dal limite dell’area che ha tenuto con il fiato sospeso tutto lo stadio. Fino al colpo di testa verso le stelle di Zuppel. Ancora pochi secondi e i tre fischi che hanno permesso alla Torres di incassare una meritata vittoria. E adesso, dopo la festa, subito in campo per preparare l’insidiosa trasferta di domenica alle 14,30 a Carpi.
LE PAGELLE
ZACCAGNO 6,5: la curva l’ha applaudito appena è sceso in campo: un incoraggiamento dopo l’erroraccio di Forlì, che il portiere ha ripagato con una ottima prestazione. Sicuro in ogni occasione in cui è stato chiamato in causa. Molto bravo in due uscite di pugni: una alta e una bassa.
ANTONELLI 7: ha dovuto combattere contro un avversario dotato di un fisico imponente e abbastanza scorretto. Se le sono date di santa ragione e alla fine il difensore torresino ha vinto ai punti. Il rigore: lasciamo perdere… L’hanno visto solo l’arbitro e l’addetto al Var che dovrebbero spiegare come si deve marcare un attaccante per impedirgli di andare in porta tranquillamente.
IDDA 7: non ha sbagliato un intervento e si è sempre proposto con intelligenza in fase di rilancio.
NUNZIATINI 7,5: sta acquistando sempre più sicurezza nel ruolo di difensore di sinistra che gli ha ritagliato Greco. Non ha sbagliato un intervento, dopo il rigore si è anche tolto la soddisfazione di sovrastare due volte il gigante avversario Zuppel e in fase di rilancio il suo sinistro sta diventando sempre più preciso e determinante.
ZAMBATARO 6,5: è rimasto un po’ sulle sue per dedicarsi con attenzione alla marcatura del suo avversario. Ha tentato poche sortite in avanti, ma ha messo lo zampino nel secondo gol della Torres: suo il delizioso e preciso passaggio per capitan Mastinu.
LIVIERO 6,5: inserito nell’inconsueta posizione di laterale destro, lui che è un mancino naturale, nel primo tempo ha spinto molto e fatto vedere alcune giocate di alto livello. Splendido il lancio di esterno sinistro che poi Di Stefano ha trasformato in assist per Sorrentino in occasione del primo gol. Nel secondo tempo ha limitato il raggio d’azione.
GIORICO 6: più ispirato e combattivo del solito. Il Giorico che tutti abbiamo apprezzato in queste stagioni è stato limitato dall’arbitro che l’ha ammonito al primo fallo. Per evitare un altro giallo, Greco l’ha giustamente lasciato negli spogliatoi alla fine del primo tempo. Ma Giorico è tornato e a Carpi potrà continuare il suo percorso di crescita.
BRENTAN 6,5: è entrato nella ripresa e ha messo in campo tutta la sua voglia di dimostrare di poter giocare sempre in questa Torres. Ha contrastato ogni avversario a centrocampo, ha dato una mano ai difensori e ha impostato numerose azioni d’attacco. In continua crescita.
SALA 7: un combattente nato. Dove lo metti, gioca. Bene. Contrasta, rilancia, riparte, tira in porta, sciorina cross in area, corre in aiuto dei compagni in difficoltà. Corre. Corre. Corre tanto e non si risparmia mai. Un guerriero.
MASTINU 8: parte in sordina ma cresce in maniera esponenziale con il passare dei minuti fino a salire in cattedra e dettare i tempi del gioco con qualità fuori dal comune. Sta bene fisicamente e l’ha dimostrato correndo da una parte all’altra alla caccia del pallone e poi sciorinando alcune giocate e aperture di alto livello. Ha incoraggiato i compagni e ha anche segnato un gran gol con un micidiale sinistro dal limite dell’area. Un vero capitano.
DI STEFANO 7,5: quando tocca il pallone sembra che possa succedere qualcosa di importante. A volte si perde per troppa generosità. Ma l’assist confezionato per il gol di Sorrentino è di quelli davvero pregiati. Sfortunato nella bellissima sforbiciata a mezza altezza a centro area indirizzata verso l’incrocio dei pali che il portiere ospite è incredibilmente riuscito a deviare in angolo.
SORRENTINO 8: un grandissimo gol da attaccante smaliziato. Ha seminato il panico nella retroguardia del Guidonia, mettendo continuamente in difficoltà portiere e difensori. Ha cercato con insistenza il secondo gol. Una spina nel fianco della difesa ospite. Strepitoso.
LUCIANI, MASALA, DIAKITE, FABRIANI s.v.: anche se sono rimasti in campo pochi minuti hanno comunque fornito il loro contributo per portare a casa la vittoria.
GRECO 7: ha inventato Liviero laterale destro, ha lasciato Zambataro a sinistra e riportato Sala accanto a Giorico per consentire a Mastinu di potersi muovere con più serenità. Tutte mosse azzeccate. Ma soprattutto il tecnico è riuscito a far dimenticare ai giocatori l’inattesa e brutta sconfitta di sabato a Forlì. Un lavoro psicologico molto delicato che la squadra ha assimilato alla perfezione e l’ha dimostrato con una grande prestazione. E poi, cosa di non poco conto, anzi importantissima: per la prima volta in questa stagione la Torres è uscita dalla zona playout. E il merito è suo. Da applausi a scena aperta.
Torres-Guidonia 2-1
4 marzo 2026, serie C girone B, undicesima giornata di ritorno
Torres (3-4-2-1): Zaccagno; Idda, Antonelli, Nunziatini; Giorico (Brentan dal 46’), Mastinu (C) (Masala dal 73’), Liviero (Fabriani dal 83’), Zambataro; Sala, Di Stefano (Luciani dal 73’), ; Sorrentino (Diakite dal 89’). A disposizione: Petriccione, Marano, Baldi, Lunghi, Olayiwola, Bonin, Dumani, Zanandrea. Allenatore Alfonso Greco.
Guidonia (4-5-2): Avella; Mule, Cristini (C), Esempio; Viteritti (Spavone dal 65’), Sannipoli (Zappella dal 65’), Santoro, Tessiore (Tascone dal 65’), Errico (Frascatore dal 46’), Zuppel, Starita. A disposizione: Stellato, Toma, Russo, Bafaro, Vitturini, Franchini. Allenatore Ciro Ginestra.
Arbitro Signor Alessandro Pizzi di Bergamo, primo assistente Signor Vincenzo D’Ambrosio Giordano di Collegno, secondo assistente Signor Andrea Cocomero di Nichelino, quarto uomo Signor Davide Galiffi di Alghero, al FVS Signor Marco Pilleri di Cagliari.
Reti: Sorrentino 31’, Mastinu 67’, Zuppel (rig) 82’.
Ammoniti: Giorico, Antonelli, Zaccagno
Espulso: Cristini


