L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma un richiamo concreto e quotidiano al valore del lavoro femminile nella società e nell’economia. In agricoltura, in particolare, la presenza delle donne rappresenta un elemento strategico di crescita, innovazione e capacità imprenditoriale, con un impatto significativo anche nel tessuto produttivo della Sardegna.

È questo il messaggio lanciato da Donne Coldiretti Sardegna in occasione della Giornata internazionale della donna, sottolineando l’importanza dell’imprenditoria femminile in un settore chiamato oggi ad affrontare sfide decisive come sostenibilità, innovazione e multifunzionalità delle aziende agricole.

Secondo le elaborazioni Coldiretti, in Italia sono quasi 200mila le imprenditrici agricole, pari a circa il 28% delle aziende del settore. Un dato che conferma come l’agricoltura sia tra i comparti con la più alta partecipazione femminile. Le imprese guidate da donne sono spesso protagoniste di percorsi innovativi e diversificati, dalla vendita diretta all’agriturismo, dall’agricoltura sociale alla trasformazione dei prodotti. Inoltre, circa il 60% delle aziende agricole femminili è impegnato in attività sostenibili e green, mentre cresce anche il livello di formazione, con una imprenditrice su quattro laureata.

Anche in Sardegna emergono numeri significativi. Sulle circa 39mila imprese femminili censite nell’Isola, il 20% opera in agricoltura, mentre il 23,4% delle aziende agricole sarde è guidato da donne. Il settore agricolo, dopo il terziario, risulta quello maggiormente rappresentato dall’imprenditoria femminile, a conferma di una presenza sempre più radicata e strutturata nel sistema produttivo regionale.

“Le donne in agricoltura portano innovazione e lo dimostrano costantemente nel settore – sottolinea la presidente nazionale di Donne Coldiretti Mariafrancesca Serra – spesso tornando nei campi dopo percorsi di studio e formazione diversi e integrandosi nelle aziende storiche e familiari. È proprio questa capacità di coniugare tradizione e nuove visioni contemporanee che consente all’agricoltura di evolversi, puntando su sostenibilità ambientale, benessere animale e nuove forme di impresa. Le donne sono protagoniste anche nella multifunzionalità e nei progetti con un forte legame con l’educazione, l’inclusione e la valorizzazione delle aree rurali, che oggi non sono più soltanto luoghi di produzione ma anche spazi di accoglienza e crescita sociale”.

“Negli ultimi anni – evidenzia la coordinatrice regionale di Donne Coldiretti Sardegna Maria Gina Ledda – la forbice con l’imprenditoria maschile si è progressivamente ridotta rispetto al passato, ma il percorso verso una piena parità è ancora lungo. Nel mondo del lavoro il divario resta significativo, sia in termini di occupazione sia nella guida delle imprese, con differenze salariali ancora evidenti. In questo scenario l’agricoltura rappresenta però un modello positivo: le aziende guidate da donne sono in crescita e generano valore aggiunto attraverso innovazione, sostenibilità e nuove opportunità nei territori. Un esempio che può diventare punto di riferimento anche per altri settori dell’economia”.

“Come Coldiretti – aggiunge Ledda – crediamo profondamente nel lavoro femminile e nel ruolo della donna nel sistema produttivo. L’organizzazione porta avanti quotidianamente iniziative e tavoli di confronto per sostenere l’imprenditoria femminile e accompagnare la crescita delle aziende. Donne Coldiretti rappresenta un punto di riferimento fondamentale, offrendo supporto, confronto e strumenti concreti a tutte le imprenditrici agricole”.

A livello territoriale emergono inoltre dati significativi: la provincia di Nuoro si colloca al settimo posto in Italia per incidenza di imprese femminili giovanili, mentre la provincia di Cagliari è sesta a livello nazionale per nuove iscrizioni di imprese femminili, con una crescita del 5,2% rispetto al 2019.

Proprio per rafforzare questo percorso di crescita e confronto, anche in Sardegna prosegue il ciclo di incontri territoriali di Donne Coldiretti. Dopo l’appuntamento svolto a Sassari, nelle prossime settimane sono previsti nuovi momenti di dialogo nei territori, con l’obiettivo di incontrare le imprenditrici agricole e creare sempre più connessioni con gli altri settori produttivi.

Un percorso che punta a coinvolgere tutte le donne impegnate nel mondo dell’economia e dell’impresa, rafforzando il valore dell’inclusione e il ruolo dell’agricoltura come comparto capace di dialogare e crescere insieme agli altri ambiti produttivi della Sardegna.