Ozieri. Esiste un luogo in Sardegna dove la parola non è solo suono, ma radice, identità e ponte verso l’altro: quel luogo è Ozieri. Ed è proprio qui che il 21 marzo si terrà una celebrazione speciale della Giornata Internazionale della Poesia.
Perché così speciale? Perché nel 1896 qui si svolse la prima gara ufficiale tra improvvisatori, e perché nel 1956 nacque il Premio Ozieri, oggi il concorso letterario più longevo e prestigioso dell’isola e tra i più antichi d’Italia. Quest’anno, il Premio taglia il prestigioso traguardo dei 70 anni di attività, e si prepara a festeggiare la letteratura sarda con la premiazione delle migliori opere contemporanee, prevista per settembre.
Segnatevi la data: se i termini per la 67ª edizione del Premio scadono il 31 marzo (info e bando su www.premiozieri.it
), dieci giorni prima, il 21 marzo, tutti a Ozieri per celebrare la poesia.
Non sarà solo una festa della lingua sarda, ma una vera e propria celebrazione delle lingue. L’associazione di promozione sociale Premio Ozieri sta infatti organizzando un evento straordinario con due performer d’eccezione: Angelo Lombardo e Giuseppe Salis, pronti a dare vita a una serata di altissimo livello artistico.
La forza di questa manifestazione sta nella apertura totale: la poesia non ha confini né nazionalità. L’evento accoglierà versi in lingua sarda, ma anche nelle lingue dei partecipanti, creando un mosaico multiculturale di rara bellezza.
Per questo, l’organizzazione invita ufficialmente poeti, appassionati e cittadini di ogni provenienza a diventare parte attiva della serata. Chiunque desideri declamare una propria composizione o un’opera altrui particolarmente significativa può inviare la propria proposta all’indirizzo email info@premiozieri.it
, indicando generalità e testo scelto.
La manifestazione è prevista per le 18.30 nel Centro di documentazione della letteratura sarda, in Via Amsicora 3. Se arriveranno molte candidature, la giornata inizierà già nel pomeriggio con un percorso itinerante nel centro storico, per concludersi alle 18.30 con letture e musica curate da Lombardo e Salis.
«Sessant’anni di Premio e una tradizione che affonda nel XIX secolo sono un patrimonio di tutti i sardi», spiega Vittorio Ledda, presidente dell’Aps. «Il 21 marzo – aggiunge – vogliamo che ogni lingua trovi casa a Ozieri, onorando la storia e guardando al futuro».
