Trento. Dopo un finale al cardiopalma, la Dinamo Banco di Sardegna trova un’importantissima vittoria lontana dalle mura amiche del PalaSerradimigni e si impone alla BTS Arena per 96-99 contro l’Aquila Basket Trento. I Giganti, dopo un primo quarto imponente e un primo tempo degno di nota trascinati dal neoacquisto Daryl Macon (18pt), vedono i padroni di casa rientrare in partita nel terzo periodo con Bayehe e Steward sugli scudi. Buie (24pt) è fondamentale per mandare il match all’overtime, dove la spunta la Dinamo grazie alla lucidità di McGlynn e i liberi di Macon.
LA GARA – La Dinamo Banco di Sardegna, ancora priva di Marshall ma che ha recuperato il proprio capitano, parte con Buie, Beliauskas, Ceron, Thomas e McGlynn. Trento, invece, risponde con Steward, Jonse, Aldridge, Niang e Mawugbe.
I biancoblu approcciano il match con personalità offensiva ma soprattutto con grande attenzione difensiva. Buie e Ceron inaugurano i tabellini dei Giganti mentre capitan Thomas si mette subito in ritmo con 4 punti dal pitturato. Dopo i primi 5′ è già a referto l’intero quintetto, Ceron (8pt) è ispirato e firma il +8 Dinamo che costringe Cancellieri al primo time-out. Al ritorno in campo Beliauskas trasforma la tripla contestata che da al Banco fiducia dall’arco (+11), Jogela tiene lì i suoi. Nell’ultima parte dell’ultimo quarto il Banco però è perfetto: Buie e Visconti muovono ancora la retina da tre punti dopo una circolazione di palla corale di grande qualità, Macon fa il suo esordio in maglia biancoblu e li imita alla prima palla toccata. I primi 10′ si chiudono con Thomas e compagni che conducono per 20-31.
Alla ripresa del gioco è ancora Macon a suonare la carica biancoblu, iniziando a dare cenni da leader e salendo già a quota 8pt personali dopo un’altra bomba importante e un jumper. Trento rimane vicina nel tabellone segnapunti grazie ai contropiedi di Battle, ma il neoacquisto a disposizione di coach Mrsic è inarrestabile e, in aggiunta a una gran difesa corale, porta a +14 la Dinamo dopo il canestro e fallo obbligando Trento a fermare ancora il gioco. I padroni di casa non riescono ad uscir bene dai tempi morti, un ottimo Ceron recupera palla trasformando il contropiede del +16, l’asse Macon-Vincini continua a funzionare splendidamente e la Dinamo vola a 18 di vantaggio. Mezzanotte si iscrive con la bomba dall’angolo dopo il tentativo di reazione trentina, Assan e Steward ridanno fiducia ai compagni con le penetrazioni del -11. Vincini ha la mano educata dalla media e la Dinamo, dopo un’altra buona difesa, chiude il primo tempo avanti per 39-52.
Nel secondo tempo i trentini mostrano un’altra faccia: un approccio difensivo differente e i canestri di Jogela, Jakimovski e Steward prendono la Dinamo alla sprovvista e riportano Trento a 4 di ritardo in un momento in cui il ferro non sorride ai ragazzi di coach Mrsic. Nonostante le buone scelte di tiro, i Giganti abbassano le percentuali al tiro e l’Aquila Basket mette la freccia per la prima volta nella partita con le triple di Bayehe e Jogela, che costringono Mrsic al timeout. I liberi di McGlynn e Buie fanno accorciare le distanze alla Dinamo che, a-3 e palla in mano, trova il pareggio con la tripla proprio del playmaker biancoblu. Ai due di Assan rispondono i tre del sorpasso di Beliauskas, Bayehe inchioda la bimane che fa chiudere il terzo periodo con Trento avanti per 67-66.
Gli ultimi dieci minuti si aprono col botta e risposta McGlynn-Bayehe, Macon trova perfettamente il centro del Wisconsin che firma il -2. Buie pesca la parità dalla lunetta e, il possesso dopo, il sorpasso con la penetrazione a cui si aggiunge il +4 targato McGlynn. Alla penetrazione di Battle risponde la tripla di Visconti, Buie si prende le redini della regia e smista assist fondamentali. Le ultime battute sono a ritmi molto elevati con Trento che resta attaccata con i punti di Jogela, mentre Macon ritrova punti dalla lunga distanza. Negli ultimi possessi succede di tutto: Steward e Bayehe trovano i punti che valgono il +3 Dolomiti ma Desure Buie sale in cattedra e si inventa il gioco da 4 punti che vale il +1 Banco. Durante la rimessa dal lato per i trentini, Beliauskas pesta la linea e secondo la terna invade lo spazio consentito per difendere il giocatore che deve rimettere il pallone in gioco (fallo tecnico al 9 biancoblu), consentendo a Steward di convertire il libero assegnatogli per regolamento. Il tiro sulla sirena dello stesso Steward si ferma sul ferro: si deciderà tutto all’over time.
Nel supplementare è Bayehe a guidare l’attacco di Trento con un nuovo appoggio nel pitturato, ma la Dinamo risponde con la leadership di Buie, che si guadagna tre tiri liberi trasformandoli tutti. Con entrambe le squadre in bonus si va spesso in lunetta: Jogela realizza due liberi, mentre McGlynn, dopo lo 0/2 precedente, ne mette uno dei due a disposizione. La difesa del Banco recupera un pallone prezioso, ma Macon non riesce a convertire la tripla del possibile +3. Ci pensa allora McGlynn con un fondamentale gioco da tre punti a riportare avanti i suoi dopo i liberi di Jones (+1 Banco). Con 20’’ sul cronometro la Dinamo conquista l’ultimo possesso grazie a un’altra grande difesa di squadra: Trento è costretta al fallo sistematico e Macon, dalla lunetta, è glaciale e firma il +3 Sassari. Coach Cancellieri chiama timeout per disegnare l’ultima rimessa offensiva, ma la conclusione di Steward non trova il fondo della retina. La Dinamo Banco di Sardegna si impone così al termine di una sfida al cardiopalma per 96-99.
LE DICHIARAZIONI – Assistant Coach Massimiliano Oldoini: “Una vittoria importantissima che ci da una spinta verso il centro della classifica. Due punti voluti fortemente da tutta la squadra, anche da chi ha giocato meno e si è fatto sentire dalla panchina. Abbiamo fatto un gran primo tempo, nel secondo siamo un po’ calati. Trento è una squadra ben allenata, non poteva giocare come nel primo tempo e ci ha limitato a pochi punti nel terzo periodo.
“Meritavamo i due punti perchè abbiamo lottato fino alla fine. Abbiamo avuto una settimana intensa nella quale è arrivato un nuovo giocatore da inserire, Thomas che non sapevamo se avrebbe giocato quindi ci siamo presentati consapevoli della forza che abbiamo a prescindere, sapevamo che tutti avremmo dovuto dare qualcosina in più. Tutti significa dal primo all’ultimo, anche chi non ha giocato ha alzato l’asciugamano e urlato per i compagni”.
Dolomiti Energia Trentino – Dinamo Banco di Sardegna 96-99
Dolomiti Energia Trentino: Steward 18, Jones 6, Niang 5, Jogela 18, Forray, Airhienbuwa NE, Mawugbe 3, Aldridge 6, Jakimovski 4, Bayehe 24, Hassan 6, Battle 6. Allenatore: Cancellieri
Dinamo Banco di Sardegna: Buie 24, Macon 18, Zanelli, Seck NE, Beliauskas 10, Ceron 12, Casu NE, Vincini 7, Mezzanotte 3, Thomas 4, McGlynn 15 (7 reb), Visconti 6. Allenatore: Mrsic
Parziali: 20-31; 19-21; 28-14; 23-24 OT 6-9
Fonte: Ufficio Comunicazione Dinamo Banco di Sardegna

