di Pier Luigi Piredda

Peccato. Anche se il pareggio ci sta. Peccato perché la Torres ha giocato un bel primo tempo durante il quale avrebbe potuto segnare più di un gol. Nel secondo tempo ha continuato a spingere fino al gol di Luciani e poi ha arretrato un po’ il raggio d’azione anche perché il Carpi ha cominciato a spingere di più, conquistando un leggero predominio a centro campo perché alcuni giocatori della mediana rossoblù sono andati in affanno. Il gol del pareggio del Carpi è arrivato in una mischia scaturita dopo un calcio d’angolo e un rimpallo sfortunato. Poi, la Torres ha avuto qualche opportunità nelle ripartenze ma non è più riuscita a mettere in crisi la retroguardia di casa. E alla fine il pareggio può considerarsi giusto.

La Torres è partita alla grande. Ha preso subito il comando delle operazioni e per tutto il primo tempo ha giocato un calcio ragionato e arioso. La manovra è stata fluida anche grazie a un centrocampo imperniato sulla corsa continua di Sala, sui ragionamenti, talvolta però un po’ troppo lenti, di Giorico e sulle invenzioni di Mastinu, che si è abbassato molto spesso per andare a prendere il pallone dai difensori e rilanciarlo in avanti e quindi non arrivando mai alla conclusione che ha nelle corde e deve invece cercare con continuità grazie al suo sinistro chirurgico. A corrente alternata sulle fasce Liviero e Zambataro che non hanno spinto come in altre occasioni e hanno forse un po’ pagato la fatica della superpartita disputata con il Guidonia mercoledì.

Bene, anzi benissimo la difesa perché il “vecchietto” Idda ha ancora una volta dimostrato di essere un grande difensore e ha messo in campo una prestazione sontuosa al centro della retroguardia e non ha fatto sentire la pesantissima assenza di Antonelli squalificato. Ottima prestazione anche del sempre più convincente Nunziatini: Greco gli ha trovato la posizione ideale e lui lo sta ringraziando con prestazioni di altissimo livello. Superlativo in anticipo e di testa, attento in marcatura e sempre pronto a subentrare al compagno superato dall’avversario con tempismo e classe. In avanti, Di Stefano avrebbe meritato il gol, che sta cercando da alcune giornate e non riesce a trovare soltanto per mera sfortuna. Merito suo il rigore nettissimo che si è procurato e che Luciani ha realizzato con freddezza e sicurezza. Generoso ma inconcludente Sorrentino, che comunque con il suo moto perpetuo su tutto il fronte dell’attacco ha tenuto in allerta la difesa del Carpi.

Peccato comunque perché la vittoria si poteva portare a casa se solo si fosse stati più attenti in occasione del pareggio del Carpi, che però già da qualche minuto stava pressando e aveva schiacciato la Torres nella metà campo, anche perché Giorico e Mastinu erano in debito d’ossigeno e non riuscivano più a fare filtro davanti alla difesa. Un punto che permette alla Torres di stare fuori dalla zona play out e che ora deve concentrarsi sulla partita di sabato alle 14,30 al “Vanni Sanna” contro il Ravenna, che punta ancora al secondo posto in classifica per meglio posizionarsi nella griglia playoff. Sarà una bella battaglia. Da vincere.

LE PAGELLE

ZACCAGNO 7: una strepitosa parata in volo, una bella uscita con i pugni nel finale e poi tanta tanta sicurezza.
IDDA 7,5: il migliore in campo. Non ha sbagliato un intervento. Non si è mai avventurato in giocate azzardate e ha guidato la retroguardia con saggezza. Non ha fatto sentire l’assenza di Antonelli e già questo vuol dire tanto. Una prestazione veramente di alto livello.
BALDI 6: un po’ sottotono. Non ha sbagliato nulla in fase difensiva ma si è po’ perso in fase d’impostazione. Forse non stava bene fisicamente e Greco l’ha sostituito.
FABRIANI 6,5: mezzo voto in più per incoraggiarlo dopo il periodo nerissimo che aveva attraversato e che gli ha fatto perdere il posto da titolare. Ha finalmente capito che quando la situazione è pericolosa non deve esitare a calciare il pallone lontano e anche in tribuna. Un altro mezzo voto in più anche per questa sua trasformazione. Ora deve soltanto ritrovarsi dal punto di vista mentale.
NUNZIATINI 6,5: sempre puntuale in ogni intervento. Strepitoso negli anticipi, straripante nel gioco aereo e bravo in fase d’impostazione. È stato colpito duro in un contrasto, ma ha comunque continuato a giocare nonostante il dolore.
ZAMBATARO 6: forse stanco dopo la superprestazione di mercoledì con il Guidonia. Non è mai riuscito, se non in un’occasione, a trovare i guizzi sulla fascia che sono fondamentali nel gioco di Greco.

LIVIERO 6: stesso discorso fatto per Zambataro. In più, una splendida punizione dal limite che ha fatto gridare al gol. Comunque sempre generoso.
SALA 7: un moto perpetuo. Lo trovi sempre da tutte le parti del campo dove c’è il pallone. Combatte, imposta l’azione, corre in aiuto dei compagni in difficoltà. Impossibile chiedergli di più.
GIORICO 6: ordinato e puntuale nelle chiusure. Lento e un po’ troppo lezioso in fase d’impostazione. Comunque, ha disputato una prova generosa.
MASTINU 6: combatte su ogni pallone, si sacrifica a seguire gli avversari ma si abbassa troppo per andare a prendere il pallone e rilanciare l’azione. E così si sfianca e perde la necessaria freschezza in avanti sia per impostare, sia per calciare in porta. Fisicamente sta crescendo.
DI STEFANO 7: una spettacolare giocata sulla fascia sinistra meritava il prezzo del biglietto. Poi si è procurato il rigore, nettissimo, e ha cercato più volte la conclusione. Ma ha sempre trovato sulla sua strada improbabili e fortuite deviazioni e salvataggi sulla linea. Però quando la palla è tra i suoi piedi può sempre succedere qualcosa. Bravo.
SORRENTINO 6: ha corso tanto e tenuto in apprensione la retroguardia del Carpi ma non è mai riuscito a essere incisivo come in altre partite. Comunque non si risparmia mai e corre dietro a ogni pallone.

LUCIANI 7: ha calciato un rigore con freddezza e precisione. Era il primo pallone della partita e l’ha toccato nella maniera migliore. Il gol gli ha anche dato entusiasmo e voglia di combattere. Un gol ottimo per il morale.
MASALA e BRENTAN 6: sono entrati nel finale per irrobustire il centrocampo che stava andando in affanno.
GRECO 6,5: la squadra lo sta seguendo disciplinatamente. È riuscito a ricostruire il morale di tutti i giocatori che quando sono chiamati in causa danno sempre il massimo. La squadra ha giocato una partita ordinata e solo per sfortuna non ha portato a casa la vittoria. Forse ha tardato un pochino nell’irrobustire il centrocampo che era in sofferenza, ma non è il caso di creare polemiche inutili per uno o due minuti di ritardo nelle sostituzioni anche perché il gol del Carpi è arrivato su un rimpallo. E comunque Greco sta dimostrando di essere un grandissimo tecnico.

Carpi-Torres 1-1
8 marzo 2026, serie C girone B, dodicesima giornata di ritorno

Carpi (3-5-2): Sorzi; Zagnoni (C), Panelli, Rossini; Verza (Puletto dal 64’), Figoli (Lombardi dal 93’), Rossetti, Rigo (Tchenua dal 46’), Pietra; Gaddini (Stanzani dal 58’), Giani (Sall dal 46’). A disposizione: Scacchetti, Petra, Benvenuto, Pitti, Giva, Ceccotti, Amayah, Mahrani. Allenatore Stefano Cassani.

Torres (3-4-2-1): Zaccagno; Baldi (Fabriani dal 56’), Idda, Nunziatini; Giorico, Mastinu (C) (Brentan dal 78’), Liviero (Luciani dal 56’), Zambataro; Sala, Di Stefano; Sorrentino (Masala dal 78’). A disposizione: Marano, Diakite, Lunghi, Olaywola, Bonin, Dumani, Zanandrea. Allenatore Alfonso Greco.

Arbitro Signor Riccardo Tropiano di Bari, primo assistente Signor Riccardo Leotta di Acireale, secondo assistente Signor Gianluca Li Vigni di Seregno, quarto uomo Signor Edoardo Manedo Mazzoni di Prato, al FVS Signor Alfonsorocco Rosaria di Finale Emilia.

Reti: Luciani (rig.) 63’, Zagnoni 73’.

Ammonizioni: Pietra, Figoli, Rosetti, Lombardi.