Carlo Carlevale

Sassari. Carlo Carlevale “guest star” al corso di aggiornamento dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Sassari per illustrare le nuove frontiere nelle cure della patologia retinica. Il luminare romano è l’inventore dell’omonima lente: un innovativo cristallino artificiale a fissazione sclerale, cioè senza punti di sutura, sviluppato 13 anni fa dal chirurgo italiano e utilizzato in tutto il mondo. Ad oggi sono 30.000 i dispositivi impiantati.

Tra i relatori, oltre al responsabile dell’ospedale di Roma Karol Wojtyla, erano presenti molti professionisti dell’isola, come il primario del reparto oculistico dell’ospedale Brotzu di Cagliari, Massimo D’Atri. La struttura sanitaria sarda nell’ultimo anno ha registrato 900 interventi di trapianto corneo, confermando la sua posizione ai vertici delle eccellenze d’Italia.

La giornata formativa “Nuove frontiere nella gestione diagnostica e terapeutica della patologia retinica” si è tenuta sabato 7 marzo, nell’Hotel Grazia Deledda a Sassari. Segreteria scientifica a cura di Antonio Pinna e Pierpaolo Patteri. Dopo i saluti del presidente dell’OMCEOSS, Salvatore Lorenzoni, il vicepresidente dell’Ordine, Nicola Addis, ha annunciato che la scadenza del triennio, per l’ottemperanza dei crediti professionali, è stata rinviata alla fine dell’anno, col provvedimento “Milleproroghe”.

Nel corso della mattinata si è parlato di occlusione venosa retinica, edema maculare diabetico, degenerazione maculare atrofica, patologia maculare e cataratta, terapie intravitreali, telemedicina nello screening della retinopatia diabetica, distacco di retina e pucker maculare.

Sono intervenuti:

Alain Serru, Luigi Zucca, Pierpaolo Pintore, Pierangelo Pintore, Matteo Zucca, Rita Serra, Antonio Pinna, Ilario Carta, Michele Loi, Gabriella Coppola, Massimo D’Atri, Pierpaolo Patteri, Francesco Santoru, Marta Pitzalis e Lorenza Ronchi.

Grande attenzione si è posta sull’ausilio dell’intelligenza artificiale e sulla sua applicazione nella telemedicina per un efficace screening sul territorio, dove “l’anafalbetismo sanitario” sta diventando un problema allarmante per diverse patologie che, in fase avanzata, possono portare ad una irreparabile cecità, come: la retinopatia diabetica o la maculopatia.

Nel corso delle relazioni è stato evidenziato l’aumento delle diagnosi di diabete nell’isola che interessano quasi il 10 per cento della popolazione. Tra le cause che stanno generando quella che è stata definita “un’epidemia”, non solo la genetica, ma soprattutto quelle comportamentali.

Controcorrente quanto emerso dallo studio di Rita Serra su un vasto campione di soggetti della regione dell’Ogliastra, che oltre ad essere tra i sardi più longevi, grazie al loro stile di vita, nel 90 per cento dei casi non mostrano alcun segno di macularità senile.

Tra i fattori di rischio per le patologie retiniche: il fumo, la sedentarietà e il cibo ultra-processato.