La squadra di serie D maschile 2025/26 della Silvio Pellico

di Pier Luigi Rubattu

Sassari. Ricostruire con pazienza un’azione dopo aver sventato una schiacciata saettante: alla Silvio Pellico – settant’anni di gloriosa storia pallavolistica – sanno bene come si fa. E dunque una situazione complicata della squadra maschile, con l’uscita di diversi giocatori, è diventata l’occasione di ricostruire e di ripartire all’attacco, puntando sui giovani e perfino sui ragazzini. Al secondo anno del piano triennale di rifondazione, la società di via dei Mille è già andata oltre l’obiettivo dichiarato per il 2025/26, una tranquilla permanenza in serie D dopo la sofferta salvezza dell’anno scorso, all’ultima giornata. La Silvio Pellico è arrivata seconda nella stagione regolare di serie D e giocherà i playoff per la C, in un girone a quattro che vede favoritissimo il Cus Sassari, sinora imbattuto.

Pvn Nuoro e Pallavolo Olbia saranno le avversarie per il secondo posto, che varrà lo spareggio con la seconda del girone regionale di centro-sud. Prima partita domenica 15 marzo a Nuoro.

Ai playoff la Silvio Pellico pensava realisticamente di arrivare l’anno prossimo, ma Marcello Carta si è portato avanti con il lavoro. Il trentunenne coach sassarese – sposato, un figlio in arrivo, audioprotesista di professione, tecnico di volley da quando aveva 18 anni – è stato richiamato nel 2024 alla guida della squadra di cui era stato anche vice allenatore in serie B. Carta si è trovato di fronte a un paio di problemi non da poco. Uno contingente: diversi giocatori della prima squadra se n’erano andati. E uno strutturale: nonostante l’Italia maschile sia campione del mondo, la pallavolo richiama bambini e ragazzi meno di altri sport. “Puntare sui giovani era obbligatorio, ma dovevamo anche trovarli. Abbiamo lavorato a fondo sul reclutamento, grazie al passaparola dei ragazzi e delle loro famiglie, e abbiamo costruito in poco tempo una rosa di 35 atleti per le squadre di serie D e Prima divisione. Non pensavamo di arrivare a questi numeri in così poco tempo. Soltanto due giocatori sono nati negli anni ‘90, la gran parte ha meno di vent’anni, tre non hanno ancora compiuto i quindici. Naturalmente chi ha l’età partecipa anche ai campionati giovanili”, spiega Carta, che va aggiunto alla lista come trentaseiesimo giocatore: è il libero titolare.

Il nucleo base della squadra?

“Alessandro Capula è il palleggiatore, con Gabriele Rubattu come secondo regista. Schiacciatori: Salvatore Fois, che è il nostro capitano, Gaetano Cutrera, un siciliano venuto a Sassari per studiare all’Università, e Pietro Dias Cossa. Centrali: Antonio Figoni e Toni Pasella. Opposti: Giovanni Saitta e Niccolò Zhou”.

Allenare giocando non è difficile come potrebbe apparire: “Il segreto è la coesione dello staff tecnico”, spiega Carta, che si considera un primus inter pares, non un capo. Al suo fianco lavorano Alberto Peltz (“Il mio mentore”), Alessandro Leoni, Gianni Pinna e Marta Mei, mentre Sergio Rizzu e Roberto Figoni sono i dirigenti di supporto. Filosofia di gioco? “Una pallavolo sempre rivolta all’attacco – dice Marcello Carta -. Se qualcuno in allenamento manda la palla dall’altra parte con un bagher, toccano cinque piegamenti a tutta la squadra… E poi credo nell’intercambiabilità: allenare tutti a interpretare tutti i ruoli. Per i ragazzi dai 13 ai 16 anni è indispensabile, ma l’esempio lo dà a 32 anni capitan Fois, che l’anno scorso giocava libero e quest’anno è schiacciatore e opposto. I giovani non fanno sport solo per divertirsi: vogliono essere presi sul serio e vedere serietà. Il focus sul miglioramento deve essere costante”.

La partita più bella dell’anno, finora?

“Una che abbiamo perso – risponde Marcello Carta -. Contro il Cus Sassari nel girone di ritorno, dopo che all’andata non avevamo visto palla. Li abbiamo fatti sudare parecchio e siamo riusciti a vincere un set. Segno che la squadra continua a migliorare, come è naturale quando hai tanti giovani”. Giovani e promettenti: Niccolò Zhou nel 2025 ha giocato nella rappresentativa sarda per il Trofeo delle Regioni, Carlo Antonini è in corsa quest’anno per la convocazione. La Silvio Pellico progredirà ancora ai playoff? Tra una settimana a Nuoro la prima sfida e le prime risposte. Ma intanto, dice Marcello Carta, “esserci arrivati è un’immensa vittoria per noi”.

La rosa della Silvio Pellico 2025/2026

Carlo Antonini (2010); Antonio Bulla (2011); Angelo Cabizza (2010); Davide Cabizza (2009); Riccardo Cappi (2000); Alessandro Capula (2004); Mario Contini (2008); Pietro Dias Cossa (2007); Gianfranco Cresci (2009); Gaetano Cutrera (2003); Riccardo Doneddu (2009); Antonio Figoni (2007); Salvatore Fois (1994); Lorenzo Gavini (2009); Daniele Lai (2005); David Mannazzu (2006); Alessandro Marrosu (2006); Gabriele Melis (2011); Francesco Mulargia (2003); Toni Pasella (2005); Carlo Petretto (2006); Riccardo Rassu (2009); Giuseppe Rizzu (2011); Gabriele Rubattu (2004); Giovanni Saccon (2005); Giovanni Saitta (2002); Mirko Sodini (2009); Mattia Spano (2011); Marco Stara (1994); Ruben Villani (2010); Giorgio Wang (2010); Lucas Yang (2009); Niccolò Zhou (2009); Mattia Zhou (2009); Paulo Zhou (2008).

Lo staff dirigenziale della Silvio Pellico è composto da Lucio Galleri (presidente), Gianfranco La Robina (vice presidente) e Sergio Rizzu. La società sottolinea ovviamente il sostegno fondamentale degli sponsor: il “main” Abinsula, arrivato in questa stagione, Fondazione di Sardegna, Testoni, Gavini Costruzioni, Sempreverde Prati Sintetici, 140 Grammi, Pizza Bis, Caffè San Carlo, Tasty.