di Maria Bruna Salis *

Sassari, la sua storia, il suo vissuto, il suo passato e il suo presente sono articolati all’interno di un centro urbano rumoroso, frettoloso, avvolto da un sistema più o meno caotico che caratterizza la classica città di provincia. Ma Sassari ha anche un’importante storia che richiama il territorio extraurbano silenzioso, lento, timido nel farsi conoscere. Recentemente è stata cura del CAI (Club Alpino Italiano) con il Gruppo Sentieri ripulire una vecchia mulattiera, un’arteria del sentiero n. 311 che va da Taniga, Baldella – Badde Pertusu fino ad arrivare alla maestosa Valle di Logulentu.

Nella storia della civiltà e delle tradizioni contadine la conoscenza è stata lenta, ma anche in tante verità ancora nascoste. Il sentiero n. 311 descrive un luogo, un paesaggio e un linguaggio che uniscono emozioni e storie vissute. Al fine di condividere il piacere di camminare e conoscere questa nuova realtà e rendere più fruibile l’accesso al sentiero, il gruppo sentieri della Sezione di Sassari ha provveduto ad installare la segnaletica CAI lungo il percorso. Attraverso la strada Statale 200 dell’Anglona, in raccordo al complesso del San Camillo, svoltando a destra sulla S.V. di Taniga, Baldella – Badde Pertusu, dopo qualche km, nello spazio antistante l’ingresso del sentiero, è stato collocato un paletto di metallo con la freccia bianca e rossa e le indicazioni del sentiero n. 311 con tempi di percorrenza e luoghi d’arrivo.

Il percorso è identificato da un segnavia o bandierina sempre bianco e rosso, orizzontale su pietra o alberi. È importante ricordare che la segnaletica CAI è studiata per essere ben visibile: il rosso risalta nel verde della natura e il bianco riflette la luce, rendendo il sentiero individuabile anche in condizioni con scarsa visibilità. È doveroso precisare che il sentiero n. 311 e le relative arterie della Valle di Logulentu, San Francesco, Monte Furru, Filigheddu, Monte Bianchinu, Badde Purtusu, Taniga Baldella, Valle Rio Barca sono percorsi inseriti nel circuito della RES ossia Rete Escursionistica della Sardegna. La RES è un sistema ufficiale, istituito nel 2017 e gestito da Agenzia FORESTAS, coordina e valorizza i percorsi escursionistici, ciclo-escursionistici e le ippovie in Sardegna. Include oltre 3000 sentieri censiti, garantendo sicurezza, manutenzione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.

Ora tutto è pronto lungo il sentiero n. 311 Taniga Baldella – Badde Puertusu, per chiunque avesse il desiderio di conoscere qualche verità nascosta, sentire la terra che respira, dove il passo diventa lento, dove il silenzio parla, dove le storie restano e dove anche Sassari può vantarsi di un verde e rigoglioso territorio extraurbano che accoglie e sa accogliere.
* Vice Presidente Regionale CAI Sassari
Sezione CAI Sassari Gruppo Sentieri