Daryl Macon

di Paolo Rubattu

Sassari. La Dinamo ha buttato via un’altra partita. L’ennesima. Un match in cui i sassaresi sono stati in vantaggio per 38 minuti, per poi perdere banalmente 3 palloni consecutivi nei possessi finali regalando la vittoria a una mai doma Reggio Emilia (99-102). Dopo mesi in cui la squadra non è mai stata al completo a causa di infortuni e partenze, contro Reggio Emilia coach Mrsic può contare su tutti gli stranieri a disposizione, inclusi il recuperato Marshall (3 mesi fuori), il nuovo arrivato Macon, chiamato a sostituire il partente Johnson (direzione Cina) e anche il capitano Rashawn Thomas, recuperato in anticipo dall’infortunio contro Napoli.

Un vero peccato per la squadra sassarese, soprattutto visto l’ottimo approccio e il vantaggio mantenuto per gran parte della partita. Sarebbe potuta essere una vittoria importante (anche per pensare di rientrare nel discorso playoff), invece si è dimostrata l’ennesima occasione sprecata di una squadra offensivamente molto talentuosa, ma con evidenti difficoltà nell’essere continua difensivamente nell’arco della partita. Un altro limite sembra quello di non avere la capacità di “uccidere” le partite: non è la prima volta che i sassaresi vanno e mantengono un discreto vantaggio per tutta la partita, salvo poi sgretolarsi nei momenti chiave.

Anche Buie sembra tornato ai livelli di inizio anno, superando un periodo di difficoltà provocato da fastidi fisici. Mrsic schiera Buie, Beliauskas, Visconti, Thomas e McGlynn.  Coach Dimitris risponde con Brown, Woldetensae, Caupain, Williams e Severini. Approcci diversi alla gara: Sassari punta a giocare contro la difesa schierata, sfruttando i centimetri e i chili di McGlynn, mentre Reggio prova a correre e tirare o in transizione o comunque nei primi secondi dell’azione, soprattutto da 3 punti, con ottime percentuali inizialmente. La partita è piacevole, bel ritmo e poche interruzioni da parte degli arbitri. Ottimo l’impatto dalla panchina di Macon, molto attivo e coinvolto nelle due metà campo; proprio lui è l’autore del canestro che chiude il primo quarto sul 31-23.

Nella seconda frazione Reggio alza l’intensità difensiva mandando un po’ in confusione la Dinamo nei primi possessi del quarto, ma una tripla di Marshall e il dominio di McGlynn sotto le plance tengono i padroni di casa in vantaggio. La panchina della Dinamo continua a produrre punti e ottime difese, mentre Reggio si aggrappa alle triple di Caupain e ai canestri da sotto di Echenique, brutto cliente per i lunghi sardi. Gli ospiti si riavvicinano fino a -1, ma rientra Macon e con uno step back dalla media e un bellissimo no-look per Beliauskas riallontana gli emiliani. Marshall prende un tecnico, la partita si spezzetta un po’ e Caupain segna una tripla che a 10 secondi dall’intervallo fa infuriare coach Mrsic, che però si consola grazie al canestro da 3 punti di un ottimo Buie (12 per lui nel primo tempo) allo scadere del quarto concluso 57-51.

Al rientro dall’intervallo la Dinamo raggiunge anche i 13 punti di vantaggio grazie a Buie e Visconti, col primo che segna e mette più in ritmo i compagni. Gli ospiti si affidano a un sontuoso Caupain, mortifero sia dai tre punti che da sotto canestro. Proprio grazie all’ala americana gli emiliani si rifanno sotto fino al -10. Beliauskas in chiusura di quarto mette una tripla che scalda momentaneamente il PalaSerradimigni, alla quale però risponde Brown a fil di sirena; si entra nell’ultima frazione sull’80-75 per i padroni di casa.

L’inizio di quarto non è incoraggiante per la Dinamo, che senza Buie in regia fatica a creare gioco, con Macon chiamato a isolarsi e a forzare per togliere le castagne dal fuoco, non sempre con risultati felici. Aumentano le palle perse per i sassaresi mentre salgono le percentuali al tiro, le palle recuperate e rimbalzi di Reggio, con Williams ed Echenique che rispetto ai primi due quarti mettono in grande difficoltà Nick McGlynn. I due minuti finali sono punto a punto: le squadre si sorpassano e controsorpassano a furia di canestri e tiri liberi, fino a quando Caupain fa 1 su 2 in lunetta dando un possesso di vantaggio agli ospiti. Mrsic si affida a Buie, che dopo una grande prestazione tradisce proprio nel finale perdendo due palloni sanguinosissimi che regalano la vittoria a Reggio Emilia per 99-102.

MVP della partita Troy Caupain, autore di 31 punti, dominante per tutta la durata del match. Ai sardi non bastano i 23 di un finalmente recuperato Buie (nonostante gli errori nel finale) e i 15 del neo arrivato Macon, che sembra avere un altro motore rispetto a Johnson e Pullen, ma pare ancora un po’ indietro di condizione. Male i lunghi italiani Vincini e Mezzanotte, troppo morbidi e a volte distratti in entrambe le metacampo. Impalpabile Marshall, che dopo 3 mesi di assenza torna nei tabellini con 2 triple segnate e un’espulsione per doppio tecnico.

DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI-UNAHOTELS REGGIO EMILIA 99-102
15 marzo, 22/a giornata di Serie A

DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Marshall 6, Buie 23, Macon 15, Zanelli, Seck NE, Beliauskas 15, Ceron NE, Vincini, Mezzanotte 3, Thomas 11, McGlynn 13 (9 reb), Visconti 13. Allenatore: Mrsic

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Barford 11, Brown 4, Rossato 4, Woldetensae 8, Mainini NE, Caupain 31, Williams 13, Uglietti 4, Severini 3, Echenique 20, Vitali 4, Abreu. Allenatore: Priftis

PARZIALI: 31-23; 57-51 (26-28); 80-75 (23-24); 99-102 (19-27)

ARBITRI: Baldini, Paglialunga, Valleriani