Sassari. Dal 21 al 27 marzo, nella chiesa di Sant’Antonio abate, l’Arciconfraternita dei Servi di Maria celebra il Settenario a Maria Santissima Addolorata, il ciclo di preghiere e meditazioni che da secoli accompagna la città verso la Settimana Santa. Ogni giorno alle 17.30 la corona dei Sette Dolori, il canto dello Stabat Mater alternato tra fedeli e confratelli, la messa con omelia e i tradizionali gosos dell’Addolorata. Nei giorni feriali le messe sono alle 9.00 e alle 18.00; domenica 22 marzo alle 10.00 e alle 18.00.

La predicazione è affidata a sacerdoti della diocesi di Sassari: padre Danilo Pischedda il primo giorno, monsignor Marco Carta il secondo, don Andrea Stara il terzo, don Tonino Canu il quarto, don Francesco Marruncheddu il quinto, don Virgilio Businco il sesto. Il Settenario si conclude venerdì 27 marzo, festa dei Sette Dolori di Maria. Al mattino messa alle 10.00; nel pomeriggio, a partire dalle 17.15, lettura dei soci benefattori vivi e defunti, corona dei Sette Dolori, canto dello Stabat Mater e messa solenne presieduta da monsignor Antonio Tamponi, amministratore della diocesi di Sassari. L’Arciconfraternita sarà guidata dal priore Mario Dau. Domenica 29 marzo, Domenica delle Palme, la messa sarà alle 9.30. L’Arciconfraternita dei Servi di Maria è una delle più antiche istituzioni religiose cittadine: fondata nel 1540, ricostituita il 14 maggio 1614, è attiva senza interruzioni fino a oggi.