Sassari. Anche questa domenica, 12 aprile, le associazioni pacifiste del territorio chiamano i cittadini a far sentire la loro voce manifestando in piazza per chiederela pace in Palestina e la fine di tutte le guerre. “Vogliamo far sapere alla città – si legge nel comunicato – che i nostri sit-in per la pace in Palestina sono continuati ininterrottamente dal 27 luglio scorso e per 37 settimane di fila, con il sostegno e l’aiuto di centinaia di persone. Gli eventi di questi giorni ci confermano che siamo sempre stati nel giusto con la nostra perseveranza e la nostra tenacia e che sempre di più è importante che i cittadini “senza potere” si mobilitino per scongiurare la guerra globale a cui vogliono condurci i nostri governanti.
“Anche se, da quando sono iniziate le nostre manifestazioni domenicali, tanti nuovi eventi hanno cambiato lo scenario internazionale in tutto questo tempo non si è mai fermato il genocidio a Gaza. Dapprima con la distruzione totale della striscia e l’uccisione di decine di migliaia di persone, poi dopo la cosiddetta “tregua” come genocidio a bassa intensità in cui, accanto alle uccisioni dirette, la morte arriva con la fame e le malattie in un territorio ridotto a macerie, privo di ospedali, cibo e acqua pulita.
“Dopo l’aggressione all’Iran e le ritorsioni di quest’ultimo su tutti i paesi del Golfo oggi – si legge ancora – , di nuovo, il mondo è sconvolto dai terribili bombardamenti su Beirut, su cui gli stessi governi europei sono stati costretti a prendere posizione. A Beirut ci sono i giornalisti internazionali e abbiamo potuto vedere attraverso le telecamere della Rai i palazzi che si sbriciolavano sotto i missili. Vogliamo sottolineare che in realtà i bombardamenti che colpiscono il Libano sono gli stessi a cui, ogni giorno e per due anni, l’esercito israeliano ha sottoposto Gaza, dove però i giornalisti internazionali non sono potuti entrare mentre quelli palestinesi sono stati sterminati.
“In tutto questo tempo nessuno ha fermato lo stato di Israele e la certezza di impunità lo ha portato ad alzare continuamente la posta in gioco, portandolo all’annessione progressiva della Cisgiordania, a scatenare assieme all’alleato Trump una guerra disastrosa contro l’Iran che ha spinto il mondo sull’orlo di una guerra globale, e ora a devastare il Libano.
“In tutto il mondo le donne e gli uomini di pace si stanno mobilitando per chiedere ai governanti di porre fine alle guerre e alle ingiustizie. E anche noi, ancora una volta invitiamo i cittadini a mobilitarsi perché, anche quando ci sentiamo impotenti, non siamo senza potere. Appuntamento per domenica 12 aprile, ore 19,00, piazza D’Italia. Invitiamo tutti i partecipanti a portare pentole, mestoli, fischietti, sirene e ogni cosa che serva per fare rumore. Sarà possibile contribuire alla raccolta di fondi per Gaza.
“Come le altre volte ci saranno aggiornamenti e notizie sulla situazione, brevi interventi, letture di testimonianze e poesie e momenti di raccoglimento, intervallati ogni volta dal frastuono delle pentole sbattute che ci ricordano il fragore delle bombe e la fame che purtroppo ancora incombe sui bambini di Gaza”.
