Sassari. Prima il furto di alcuni vestiti in un negozio di abbigliamento del centro. Poi, nel supermercato vicino, il riempimento di una borsa schermata — appositamente costruita per ingannare i sistemi antitaccheggio — con merce di valore. Ma il personale del supermercato ha scoperto la donna in azione, e poco dopo si è presentato anche il titolare del negozio di abbigliamento derubato. La donna non si è arresa: ha colpito entrambi con pugni e gomitate ed è riuscita a fuggire.

I fatti risalgono al 26 marzo. Le indagini immediate dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno permesso di identificarla rapidamente. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla procura della Repubblica di Sassari, che ha richiesto e ottenuto dal gip del tribunale una misura cautelare in carcere.
Giovedì 30 aprile i carabinieri hanno rintracciato la donna, gravata da numerosi precedenti di polizia, e l’hanno accompagnata nel carcere di Bancali.
Le accuse sono furto e rapina impropria — quest’ultima scatta quando chi ha commesso un furto usa violenza per assicurarsi la fuga.
Vale il principio della presunzione d’innocenza: la colpevolezza sarà accertata definitivamente solo da un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

