Cagliari. La Sardegna si conferma un’eccellenza mondiale nella gestione degli incendi boschivi e nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Nelle scorse settimane, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA) è stato l’attore principale dello Study Hub Italy Sardegna 2026, svoltosi nell’ambito del progetto europeo FIRE-ADAPT.
Nelle giornate del 16 e 17 giugno presso il Monte Arci il CFVA, tramite i Gruppi Analisi e Uso del Fuoco (GAUF), ha condotto dimostrazioni operative di fuoco prescritto. Sono state illustrate tecniche avanzate di pianificazione e controllo del combustibile vegetale, dimostrando come il fuoco, se gestito con competenza scientifica, possa diventare uno strumento fondamentale di prevenzione.
Particolare rilievo è stato dato alla capacità operativa del CFVA: nonostante le attività si siano svolte in pieno periodo di elevato pericolo incendi, l’organizzazione modulare ha garantito la continuità della protezione del territorio senza ridurre la capacità di risposta del dispositivo antincendio regionale.
Le attività si sono concluse con visite tecniche alla base elicotteristica di Anela e alla Sala Operativa dello STIR di Sassari, offrendo agli ospiti internazionali una visione completa di un sistema di eccellenza che integra operatività sul campo e alta tecnologia.
Il successo dello Study Hub è scaturito dalla sinergia tra i principali attori della ricerca nazionale e una vasta rete di istituzioni internazionali.
A livello nazionale hanno partecipato attivamente:
• Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE), partner scientifico d’eccellenza.
• Le Università di Torino (UniTo), Sassari (UniSS) e del Molise (UniMol).
• Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che ha coordinato e attuato le manovre sul campo attraverso i propri Gruppi Analisi e Uso del Fuoco (GAUF)
• L’Agenzia Forestas, per il supporto operativo e la preparazione delle aree.
Sul fronte internazionale, l’evento ha registrato il contributo di istituzioni di prestigio provenienti da dieci Paesi:
• Spagna: Fundación Pau Costa (coordinatrice), CTFC (Centro di Scienza e Tecnologia Forestale della Catalogna), CSIC, Università di Lleida e Girona.
• Francia: IRD (Institut de Recherche pour le Développement), Sorbonne Université e la società Warucene.
• Regno Unito e Portogallo: University of Reading, University of East Anglia, Cobra Collective e l’università portoghese CITAB/UTAD.
• America Latina: IBAMA e ICMBio (Brasile), CONAFOR e WRI (Messico), CONICET e Universidad Nacional del Litoral (Argentina), Universidad Nacional de Colombia e Fundación Amigos de la Naturaleza (Bolivia).
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, partner scientifico del progetto, ha espresso il proprio formale ringraziamento al CFVA per l’altissimo livello del supporto logistico e tecnico fornito, sottolineando la professionalità dimostrata dal personale degli ispettorati di Sassari e Oristano e la preziosa condivisione di conoscenze su temi cruciali come l’analisi dell’incendio del Montiferru e le tecniche di controfuoco.
Il CFVA rappresenta oggi un baluardo imprescindibile per la sicurezza delle comunità e la tutela della biodiversità. La dedizione, il rigore tecnico e la visione strategica dei suoi professionisti elevano la Sardegna a punto di riferimento internazionale, dimostrando come l’esperienza maturata in decenni di lotta attiva agli incendi possa trasformarsi in scienza e innovazione al servizio del territorio.
