Alghero. Nella rovente estate del 2026, ad Alghero fa ancora discutere la presenza delle carrozze trainate da cavalli adibite al trasporto turistico, nonostante i mezzi risultino dotati di un ausilio elettrico. Una soluzione che non convince la LAV (Lega Anti Vivisezione), che solleva dubbi sulla reale tutela del benessere animale e chiede una svolta radicale alle istituzioni cittadine.

Secondo l’associazione, l’integrazione del motore elettrico non eliminerebbe la fatica per l’animale: il propulsore rappresenterebbe soltanto un piccolo aiuto, del tutto insufficiente a sollevare un singolo equide dallo sforzo di trainare una struttura imponente con a bordo fino a 15 passeggeri. Un espediente — denuncia la LAV — che rischia di servire unicamente a giustificare un carico sproporzionato, lasciando intatta la sofferenza del cavallo, costretto a muoversi sul lastricato scivoloso e in mezzo al traffico cittadino tra clacson, chiasso e temperature estreme.

L’associazione punta il dito contro le condizioni di stazionamento e di lavoro degli animali, costretti a rimanere immobili per ore sotto il sole, a cibarsi con sacchi appesi al collo e a espletare i bisogni in contenitori legati ai fianchi. Una condizione definita inaccettabile, che stride con la crescente sensibilità di cittadini e turisti verso il rispetto del benessere animale, come testimoniato dai numerosi commenti critici sui social network e dalle petizioni promosse per l’abolizione del servizio.

Da qui la richiesta diretta all’Amministrazione comunale di Alghero per un aggiornamento del regolamento cittadino, inserendo il divieto assoluto di trazione animale. La proposta della LAV è quella di guardare alle esperienze già operative in altre realtà dell’Isola, come Cagliari, dove sono state introdotte carrozze totalmente elettriche capaci di trasportare fino a 20 persone in silenzio, sicurezza e senza l’impiego di animali.

L’obiettivo finale indicato dall’associazione è quello di concedere ai cavalli il meritato riposo nei pascoli, liberi dalle bardature, permettendo alla città di Alghero di mostrare un volto moderno e al passo con i tempi.