Cheremule. Ci sono luoghi nei quali il paesaggio conserva le parole di chi lo ha abitato migliaia di anni fa. Segni scavati nella roccia, simboli arrivati sino a noi attraversando millenni. Ed è proprio davanti a queste tracce della storia che Roberto Giacobbo, uno dei volti più conosciuti della divulgazione televisiva italiana, incontrerà il pubblico domenica 6 settembre alle Domus de Janas di Museddu, per l’appuntamento conclusivo di “La Parola all’Arte – Storia, arte e cultura tra le Domus di Cheremule”.

Una presenza particolarmente significativa in un luogo che sembra fatto per essere raccontato: Giacobbo, da decenni impegnato nella divulgazione della storia, dell’archeologia e delle civiltà del passato, sarà protagonista alle 21.30 di una conversazione con il giornalista Giovanni Follesa, nel cuore di uno dei paesaggi archeologici più suggestivi del Meilogu. La serata porterà a Cheremule anche lo scrittore Piergiorgio Pulixi e lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani, costruendo un percorso nel quale tre differenti modi di raccontare, osservare e interrogare il passato si incontreranno in un luogo nel quale il racconto dell’uomo è cominciato molto prima della parola scritta.

La scelta delle Domus de Janas di Museddu assume un significato ancora più forte dopo il riconoscimento delle Domus de Janas della Sardegna come Patrimonio Mondiale UNESCO. Museddu fa parte di un sistema archeologico molto più ampio, il Parco dei Petroglifi di Cheremule, nel quale il rapporto tra sepolture scavate nella roccia, incisioni e paesaggio racconta la presenza delle comunità che abitarono questo territorio nella preistoria. Qui la pietra conserva ancora tracce, forme e simboli. Il paesaggio non è soltanto qualcosa da osservare ma qualcosa da leggere e interpretare.

Dopo i saluti istituzionali delle 19.15, le conversazioni prenderanno il via alle 19.30 con Piergiorgio Pulixi, tra gli scrittori sardi più apprezzati e conosciuti della narrativa italiana contemporanea, che porterà sul palco il suo libro “L’estate delle Comete Azzurre”. A dialogare con lui sarà Andrea Fulgheri.

Alle 20.00 sarà la volta di Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore capace di portare il racconto delle immagini e delle opere fuori dagli spazi tradizionalmente dedicati all’arte. Ad accompagnarlo sul palco e a dialogare con lui sarà Andrea Fulgheri.

Alle 20.45 sarà il paesaggio magico del Parco dei Petroglifi il vero protagonista con l’Aperitivo al Tramonto. Quando la luce inizierà a cambiare sulle rocce di Museddu, le conversazioni e le presentazioni letterarie lasceranno spazio alle voci del Coro Boghes de Cheremule e del Coro Cuncordu de Cheremule. Alla musica si accompagnerà una degustazione di vini a cura della Cantina del Rimedio.

Il momento conclusivo della serata arriverà alle 21.30, quando sarà Roberto Giacobbo a prendere la parola tra le pietre delle case delle fate di Cheremule. Giornalista, autore e divulgatore, Giacobbo accompagna da decenni milioni di spettatori alla scoperta dell’archeologia, delle civiltà antiche, dei grandi luoghi della storia e degli interrogativi che ancora circondano il nostro passato. A Cheremule il suo racconto avrà però una particolarità: la storia sarà fisicamente intorno al pubblico. A dialogare con lui sarà il giornalista Giovanni Follesa, in una conversazione nella quale patrimonio, archeologia e divulgazione scientifica si confronteranno con una delle questioni centrali per territori come Cheremule: come trasformare la straordinaria eredità ricevuta dal passato in conoscenza, consapevolezza e opportunità per il futuro.

“Con La Parola all’Arte – dichiara Chiara Sanna, assessora alla Cultura e alle Associazioni del Comune di Cheremule – vogliamo valorizzare Cheremule partendo da ciò che rende unico il nostro territorio: il suo patrimonio archeologico, la sua storia e la capacità della comunità di custodirli e raccontarli. Il riconoscimento UNESCO rappresenta per noi una grande responsabilità, ma anche un’opportunità straordinaria per costruire nuove occasioni di crescita culturale e di promozione del territorio. un percorso che vogliamo portare avanti nei prossimi anni insieme alla comunità, perché la valorizzazione del patrimonio passa prima di tutto dalla partecipazione di chi questo territorio lo vive ogni giorno».”.

“La Parola all’Arte – afferma il direttore artistico della manifestazione, Giovanni Follesa – nasce dall’idea che un luogo straordinario come il Parco dei Petroglifi di Cheremule non debba essere soltanto visitato, ma anche raccontato, interrogato e vissuto attraverso linguaggi differenti. Abbiamo voluto costruire una serata nella quale archeologia, letteratura, arte e divulgazione potessero incontrarsi proprio davanti ai segni lasciati migliaia di anni fa dalle comunità che hanno abitato questo territorio. La presenza di Roberto Giacobbo, Piergiorgio Pulixi e Jacopo Veneziani ci permette di osservare questo patrimonio da prospettive diverse e di creare un dialogo tra passato e presente”

La Parola All’Arte è un evento promosso dal Comune di Cheremule con il sostegno della RAS – Ass.to Pubblica istituzione, e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali.

IL PROGRAMMA

Ore 19.15 – Saluti istituzionali

Ore 19.30 – Piergiorgio Pulixi
In dialogo con Andrea Fulgheri

Ore 20.00 – Jacopo Veneziani
In dialogo con Andrea Fulgheri

Ore 20.45 – Aperitivo al Tramonto
Con il Coro Boghes de Cheremule e il Coro Cuncordu de Cheremule
Degustazione di vini a cura della Cantina del Rimedio

Ore 21.30 – Roberto Giacobbo
In dialogo con Giovanni Follesa

Domenica 6 settembre 2026
Domus de Janas di Museddu – Parco dei Petroglifi di Cheremule