Sassari. La Delegazione FAI di Sassari apre la stagione autunnale con un calendario di appuntamenti che attraversa luoghi, linguaggi e storie differenti, intrecciando natura, arte, scienza e archeologia nel segno della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio culturale e naturale.
Il programma prende il via giovedì 10 settembre alle 18 nella Biblioteca Universitaria di Sassari con “L’Arte per osservare e capire la Natura”, una mostra che mette in dialogo fotografia naturalistica e illustrazione scientifica attraverso i lavori di Salvatore Abbotto e Francesco Curreli. Per l’occasione la Biblioteca esporrà anche alcuni dei suoi preziosi volumi storici dedicati alla botanica e alla zoologia, costruendo un percorso tra arte, scienza e conoscenza del mondo naturale.

Salvatore Abbotto, medico veterinario sassarese e fotografo naturalista, da anni realizza progetti dedicati alla natura e al reportage in diversi Paesi; nel 2015 si è classificato terzo al concorso National Geographic Italia – “Mondo Animale”. A Sassari presenta “L’affascinante mondo dei pellicani della Macedonia”, progetto fotografico realizzato sul lago Kerkini, in Grecia, dedicato in particolare al pellicano riccio (Pelecanus crispus), specie a rischio di estinzione. Le immagini documentano l’animale nel suo habitat naturale e raccontano un’area divenuta un importante luogo di tutela e di sosta lungo le rotte migratorie tra Europa e Asia.
Francesco Curreli, ittiologo laureato in Scienze Ambientali e in Gestione dell’Ambiente e del Territorio, collabora dal 2021 con Forestas nelle attività di salvaguardia della trota endemica sarda, specie in pericolo critico di estinzione. Con “I pesci d’acqua dolce della Sardegna” presenta una serie di illustrazioni scientifiche ad acquerello dedicate alla fauna ittica dell’isola. Il progetto racconta la ricchezza di questi ecosistemi ma anche le profonde trasformazioni che nell’ultimo secolo hanno interessato le acque dolci della Sardegna. L’isola conta infatti circa 60 dighe principali e oltre 600 sbarramenti minori, che hanno contribuito alla frammentazione degli habitat e alla discontinuità dei corsi d’acqua, con importanti conseguenze per le specie autoctone. A questo fenomeno si è aggiunta l’introduzione di numerose specie ittiche alloctone, alcune delle quali ormai stabilmente insediate e diffuse in gran parte del territorio regionale. Attraverso l’acquerello, Curreli offre così uno sguardo sulla situazione attuale della fauna ittica sarda, sulle sue trasformazioni e sulle principali problematiche che caratterizzano questi ambienti.

«Due sguardi e due linguaggi diversi, accomunati dall’attenzione alla biodiversità e alla sua tutela – sottolinea Marcella Mara, capo Delegazione FAI di Sassari –. Questa mostra che vuole essere una soglia: un invito a entrare, a guardare da vicino, nasce dall’incontro tra la missione della Biblioteca Universitaria, laboratorio di ricerca e insieme custode della memoria, e quella del FAI. Aprire questi patrimoni allo sguardo del pubblico non è soltanto un atto di valorizzazione, ma di responsabilità».
Venerdì 11 settembre alle 18, è in programma una visita guidata esclusiva per gli iscritti FAI alla mostra di Genesio Pistidda “Radici/Roots” ’. L’ iniziativa segna l’avvio delle attività del rinnovato Spazio Denti in viale Dante 40, spazio espositivo aperto a contaminazioni tra arte, artigianato di qualità e patrimonio documentale.
Arte e creatività saranno protagoniste sabato 19 settembre, nel Salotto di Edina Altara, con un approfondimento dedicato a un aspetto particolare della produzione dell’artista sassarese: gli abiti che Altara disegnava e realizzava. Parteciperanno le allieve dell’Accademia Arte e Moda, con la direttrice Vittoria Dore, ed è prevista la partecipazione della costumista dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”, in un incontro tra arte, moda e costume.
A chiudere il mese sarà, domenica 27 settembre, la partecipazione della Delegazione FAI alla seconda edizione di Sèmenes – Festival di letterature sostenibili, in collaborazione con l’associazione Itinerandia e con CeSIM Sardegna,. il FAI curerà la visita alla Domus de Janas dipinta S’Incantu, parte del sito seriale “Tradizioni funerarie nella Preistoria della Sardegna – Le domus de janas”, riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO.
Un calendario che accompagna la Delegazione FAI di Sassari verso l’autunno, intrecciando tutela e conoscenza, natura e patrimonio, archeologia, arte e creatività e costruendo nuove occasioni per scoprire, conoscere e raccontare il territorio.

