Viddalba. Si è conclusa ieri sera, nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di San Giovanni, a Viddalba, la seconda edizione della rassegna “Cartoline sonore”, rassegna di musica contemporanea che ha come scopo, oltre ad offrire spettacoli musicali di alto livello, quello di valorizzare il territorio. I tre appuntamenti, infatti – svolti tra luglio a settembre – hanno ospitato concerti internazionali, visite guidate alle bellezze paesaggistiche, laboratori al Museo Archeologico di Viddalba (il MAV), sessioni di reiki e workshop. Tutto questo coniugando musica, arte e rispetto per l’ambiente.
Ieri la rassegna si è chiusa con un doppio concerto declinato totalmente al femminile: prima le esecuzioni della violoncellista polacca, dall’album Dreamscape, un viaggio nel sogno per cui la compositrice ha dichiarato “Difficile trovare un luogo migliore di questo, per suonarle: siamo sotto un tetto di stelle”.

L’artista, pubblicata dalla Deutsche Grammophon, Czocher, e costantemente impegnata in tour mondiali al fianco di Hania Rani, è la più giovane artista che abbia mai pubblicato per la prestigiosa etichetta tedesca. Ottimo apprezzamento del pubblico, con il quale Dobrawa Czocher ha instaurato un piacevole momento di condivisione, sia riguardo i significati dei brani, sia piccoli problemi di natura tecnica.

A proseguire la serata, con un ritardo dovuto a un “lieto evento”, è stata l’artista Daniela Pes, la quale è arrivata fresca – anzi freschissima! – dall’ultimo riconoscimento: proprio ieri, al teatro Mario Ceroli di Porto Rotondo, è stata infatti insignita del prestigioso Premio Navicella. Una spettacolare esibizione che ha ammaliato il pubblico presente, nella quale la cantante tempiese, accompagnata dalla musicista Maru Barucco, ha interpretato i pezzi del suo album di esordio Spira pubblicato per Tanca records e prodotto da IOSONOUNCANE: una miscela di suoni e parole frutto della fantasia e della ricerca musicale della compositrice, composta da parole inventate, termini galluresi e alcune espressioni in lingua italiana che, nel contesto, assumono quasi il valore di formule magiche come “figura colma sia” contenuta in Carme.

Quella di “Cartoline sonore” è una delle numerose tappe del tour nazionale che la cantante sta portando in giro per lo stivale. Come da intento dell’Associazione Atti d’Arte, l’ultima serata della rassegna ha messo in piedi un intenso dialogo tra musica e spazi naturali, abbracciando un pubblico vasto e intergenerazionale. La seconda edizione della rassegna si conferma perciò un successo, frutto del lavoro sinergico tra l’associazione e le istituzioni del territorio. Non ci resta che aspettare l’edizione 2024 che, visti i precedenti, difficilmente deluderà.

Daniela Piras

Dobrawa Czocher

 

Credito foto: Daniela Piras