Domenica 17 settembre è la Giornata nazionale delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti. A Sassari si rinnova un oratorio grazie ad un album musicale inciso da un sacerdote e una comunità diocesana per detenuti è guidata da un don che crede nelle seconde opportunità.
Don Luca Collu ha distribuito oltre un migliaio di copie del suo cd, raccogliendo circa 14 mila euro per la parrocchia. Dal 2016 Don Gaetano Galia dirige la Comunità “Don Graziano Muntoni” per infondere la speranza di un lavoro e una nuova vita.

Una passione artistica è diventata uno strumento di solidarietà che ha consentito di rinnovare l’oratorio della parrocchia di San Pantaleo a Sorso, nel sassarese. “Avevamo un sogno: regalare degli spazi dove i bambini, i ragazzi e i giovani – racconta don Luca Collu a Manuela Borraccino nel filmato “Un Sorso di speranza, grazie alla musica e all’educazione” che si può vedere al link  – potessero essere capaci di trovare quegli strumenti per poter abitare nel migliore dei modi la loro vita”.

Una storia che risale a qualche anno fa: durante il Covid, nei momenti bui dell’isolamento, don Luca si era inventato un modo per restare in contatto con la sua comunità tramite la condivisione dei suoi brani musicali sui social. “Parole di fede – spiega Sonia Fois, parrocchiana – che ci hanno fornito una spinta a non mollare; tutti ne avevamo un gran bisogno”. Dal conforto all’attivazione di un vero e proprio progetto musicale con la produzione di un cd, un album della speranza, il passo è stato breve. Parole che si traducono in oltre un migliaio di copie distribuite, grazie anche alla collaborazione di artisti della scena sarda come Laura Lambroni, direttrice del Coro Polifonico Turritano, i Senza Base e Angelo Pauz Sanna, e circa 14mila euro raccolti con offerte libere che serviranno per avviare nuovi progetti di formazione dedicati ai giovani e per consolidarne altri col rinnovamento dell’oratorio.

Musiche e parole che servono per accompagnare anche altre storie di fede e speranza. “Amore senza Favola”, cantato da Laura Lambroni e concesso da don Luca Collu, brano dedicato alla memoria di Zdenka Krjcikov, uccisa il 15 febbraio 2020 a Sorso dall’ex compagno, condannato all’ergastolo, è il sottofondo che guida l’esplorazione della Comunità di accoglienza per detenuti in misura alternativa “Don Graziano Muntoni”, nell’entroterra di Sassari, una realtà guidata dal 2016 da don Gaetano Galia, che viene ripresa da Manuela Borraccino nel video “Sassari: dopo il carcere una casa per ricominciare a vivere” che si può vedere al link . “Insieme ai nostri ospiti – spiega il don – condividiamo dei valori cristiani che poi sono sostanzialmente umani come quello dell’accoglienza”. Dal 2018, spostata in una nuova sede, la comunità dispone di otto ettari da coltivare offerti dall’agenzia Agris. “Questo luogo, grazie all’attività del don e delle suore – dice uno degli ospiti – fornisce un’occasione alle persone che hanno perso la strada, l’agricoltura è un modo per reinserirli progressivamente nella società”.

Preti come don Luca e don Gaetano (nell’immagine in evidenza) non si rivolgono solo ai più abbandonati ma ad ognuno di noi. Quotidianamente ci fanno spazio, ci offrono il loro tempo, dividono volentieri un pezzo di strada e ascoltano le nostre difficoltà.
“I sacerdoti, donando sé stessi, ci insegnano che Dio è la realtà più bella dell’esistenza umana”. Sono circa 32 mila in Italia i sacerdoti che – come evidenziato da Papa Francesco – si dedicano agli altri.

Per richiamare l’attenzione sulla loro missione, torna domenica 17 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, celebrata nelle parrocchie italiane.
La Giornata – giunta alla XXXV edizione – permette di dire “grazie” ai sacerdoti, annunciatori del Vangelo in parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anticrisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, punto di riferimento per le comunità parrocchiali. Ma rappresenta anche il tradizionale appuntamento annuale di sensibilizzazione sulle offerte deducibili. Uno strumento di grande valore come spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, Massimo Monzio Compagnoni: “La Giornata è un appuntamento importante per dire ancora una volta ai fedeli quanto conti il loro contributo. Non è solo una domenica di gratitudine nei confronti dei sacerdoti, ma un’opportunità per ricordare che fin dalle origini le comunità si sono fatte carico di sostenere la Chiesa e questo dovrebbe essere, ancora oggi, il principio di base che spinge a farsi carico del sostentamento dei sacerdoti. Come allora l’impegno dei membri della comunità nel provvedere alle loro necessità è vitale. Le offerte da sempre, quindi, costituiscono un mezzo per sostenere tutti i sacerdoti, dal proprio parroco al più lontano. Basta anche una piccola somma ma donata in tanti”.

Le piccole gocce di solidarietà, del resto, creano un grande mare di speranza. Lo hanno dimostrato anche i parrocchiani di don Luca – ordinato nel 2002, a Sorso dal 2015, oggi Membro del Collegio dei consultori, segretario del consiglio Presbiterale, vicario foraneo per la Forania del Golfo e membro della Commissione Presbiterale Italiana – e tutti coloro che hanno voluto partecipare al progetto di promozione dell’album Oggi è il futuro di ieri che viaggia tra sonorità rap, reggae e pop. Gli obiettivi sono ambiziosi e avranno una ricaduta concreta sul territorio del piccolo comune di Sorso, quattordicimila abitanti in provincia di Sassari, che è anche una città del vino grazie alla sua cantina sociale. “Avvieremo dei corsi di avviamento personale – aggiunge don Luca – per ragazzi dai 14 ai 21 anni perché possano imparare un mestiere dai professionisti del luogo”. In campo ci saranno risorse per formare barman e pizzaioli, ma si ragiona anche su una vigna didattica che, in un territorio naturalmente votato alla produzione vitivinicola, potrebbe aiutare i ragazzi, dichiara il don, “a comprendere come si crea il vino a partire dalla terra”. A Sorso, Don Luca è attivo su molteplici fronti, occupandosi di formazione e anche di carità. È lui che cura il gruppo di volontarie della San Vincenzo de’ Paoli e ha grandi progetti per l’oratorio, già punto di riferimento per oltre 300 bambini del catechismo, che crede possa diventare un centro polifunzionale: “Don Luca ha portato una ventata di novità, di voglia di fare e di mettersi in gioco – racconta Annalisa Doro, segretaria e instancabile braccio destro di don Luca per l’amministrazione della parrocchia, a unitineldono.it – e l’oratorio dovrebbe diventare una struttura per certi versi autosufficiente anche grazie ai corsi di avviamento professionale”.

Se don Luca costruisce il futuro di tanti giovani, don Gaetano Galia, classe 1960, pedagogista, originario di Arborea, piccolo comune in provincia di Oristano, negli anni ’90 in servizio nel rione più difficile di Sassari, Latte Dolce, oggi cappellano del carcere di Sassari e referente della Pastorale penitenziaria della Sardegna, è invece impegnato nella ricostruzione dei percorsi di vita di tanti detenuti che nella Comunità “Don Graziano Muntoni”, che lui stesso gestisce, hanno trovato una casa e una famiglia. La struttura è un luogo interculturale, abitato da persone che arrivano da diverse parti del mondo, e così consente un processo reciprocamente arricchente. Il funzionamento della Casa, che ospita uomini e donne, si sviluppa sulla parità di genere: “La comunità è mista – aggiunge don Gaetano – ed è una scelta meditata, tutti svolgono i loro compiti senza differenze: piatti, pulizia, lavori agricoli”. Di sicuro da queste parti si coltiva la speranza, grazie anche al prezioso supporto di tre suore dell’Istituto Poverelle di Bergamo fondato da san Luigi Palazzolo (1827 – 1886). “Li sento come dei figli – spiega suor Ornella Baratelli – e mi rende felice questo servizio, lo stare in mezzo a questi nostri fratelli e sorelle”. Comunità di accoglienza che sono un tassello essenziale per attivare progetti di recupero e impedire che gli ex detenuti, spesso in difficoltà quando devono inserirsi nella vita sociale, tornino a delinquere. Abbassare il tasso di recidività, significa pertanto anche fidarsi: “Non basta liberarsi dal carcere – spiega uno degli ospiti – le difficoltà sono tantissime per noi, ma con loro facciamo tantissimi piccoli passi verso una nuova vita”.

Queste sono solo due delle tantissime storie di salvezza e aiuto portate avanti sul territorio da sacerdoti, impegnati in prima linea, e dalle loro comunità. I sacerdoti sono sostenuti dalle offerte liberali dedicate al loro sostentamento. Nonostante siano state istituite nel 1984, a seguito della revisione concordataria, le offerte deducibili sono ancora poco comprese e utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno. Da qui l’importanza di un sistema che permette a ogni persona di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani .Nate come strumento per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, le offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, in quanto espressamente destinate al sostentamento dei preti al servizio delle 227 diocesi italiane; tra questi figurano anche 300 preti diocesani impegnati in missioni nei Paesi più poveri del mondo e 2.500 sacerdoti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio degli altri e del Vangelo. L’importo complessivo delle offerte nel 2022 si è attestato appena sopra gli 8,4 milioni di euro in linea con il 2021. È una cifra ancora lontana dal fabbisogno complessivo annuo, che ammonta a 514,7 milioni di euro lordi, necessario a garantire a tutti i sacerdoti una remunerazione pari a circa mille euro mensili per 12 mesi.

In occasione della Giornata del 17 settembre in ogni parrocchia i fedeli troveranno locandine e materiale informativo per le donazioni ed avranno la possibilità di ricevere un “dono speciale”: le riflessioni di Papa Francesco. Basterà inquadrare il Qr code, presente sulla locandina con l’immagine del Santo Padre e lasciare i propri dati per ricevere via e-mail ogni settimana i commenti del Papa al Vangelo.

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