Sassari. La 50&Più di Sassari organizza per il 10 ottobre alle ore 17:00, la presentazione del volume “Età anziana: tempo di diritti e responsabilità”, nato dalla collaborazione tra l’Associazione 50&Più e la Fondazione Leonardo. Saranno presenti all’evento il Professor Marco Trabucchi (autore e curatore dell’opera insieme a Carlo Sangalli, presidente nazionale 50&Più), Stefano Visconti Presidente provinciale della Camera di Commercio, Sebastiano Casu Vice Presidente Vicario Nazionale 50&Più, Marco Trabucchi Presidente Fondazione Leonardo, Valerio Maria Urru Centro Studi 50&Più, Michela Floris Docente Università degli studi di Cagliari. Modera l’incontro Gianni Garruciu Scrittore e giornalista RAI.
La presentazione, che si terrà presso la sala convegni della Camera di Commercio di Sassari, sarà l’occasione per approfondire il rapporto tra i senior e i diritti. Nonostante il progressivo invecchiamento della popolazione, infatti, il dibattito su questo tema sembra interessare prevalentemente altre fasce d’età. Vista quindi la crescente importanza dell’argomento e le diverse prospettive di lettura del fenomeno, Età anziana: tempo di diritti e responsabilità avvia alcune riflessioni sul sistema dei servizi, sul quadro normativo e sui modelli di welfare con cui incentivare una maggiore partecipazione e inclusione delle persone anziane.
L’Associazione 50&Più e la Fondazione Leonardo hanno realizzato questo volume, considerando la crescita demografica dei senior e la necessità di attivare un dibattito sul tema dei diritti. Grazie al contributo di 23 autori, esso spazia dalla possibilità di una piena realizzazione dei diritti dell’individuo agli attori che ne consentono la totale fruizione, sino ad approdare a una riflessione sui doveri individuali e sull’impegno collettivo in un’ottica di partecipazione attiva e coinvolgimento sociale degli anziani. “Nel 2022, sottolinea il vicepresidente nazionale 50&piu’ Sebastiano Casu, l’indice di vecchiaia per la Sardegna dice che ci sono 241,8 anziani ogni 100 giovani, rappresentando un carico sociale ed economico della popolazione non attiva molto alto.Per intenderci, ci sono 57,2 individui “a carico” ogni 100 che lavorano. In base a questi dati(fonte Istat)è necessario approfondire tutti i ragionamenti in merito alla terza età, alla tutela delle fasce più deboli e al tempo stesso al loro coinvolgimento nelle dinamiche sociali”.

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