Sassari. Messina non ha Mirotic e Baron, Pangos è ormai out, riposa Hines nel turnover e Poythress viene lanciato in quintetto. Bucchi recupera in panchina Whittaker dopo l’influenza virale ma l’americano è in forte dubbio. Cappelletti in quintetto con Tyree, Charalampopoulos, McKinnie e Gombauld.

La Dinamo approccia bene, Milano spreca a rimbalzo ed è imprecisa, Messina cambia subito Maodo Lo dopo un minuto e mezzo e chiama time out immediatamente con Cappelletti che lancia il Banco al primo mini-parziale del match (7-0). Sassari è aggressiva e ci mette molta energia, l’Olimpia è in difficoltà, la squadra di Bucchi arriva 12-0 poi la squadra di Messina reagisce nonostante lo 0/8 da 3 punti (12-4). La Dinamo, che va a zona sulle rimesse, soffre a rimbalzo ma ci prova sempre, Gombauld gioca un super primo quarto come Cappelletti, Tonut è vivo con tripla e penetrazione (16-9). Flaccadori difende, Milano ci mette molta fisicità, Tyree non si riesce a mettersi nel match in attacco, c’è campo anche per Raspino. Voigtmann quasi sulla sirena rimette in carreggiata i lombardi (20-14 al 10’)

DINAMO STOICA E ORGANIZZATA

2 falli per Gombauld e Mckinnie, ma la Dinamo aggredisce difensivamente e fa sudare ogni canestro a Milano, Tyree è bravissimo sui due lati del campo, Sassari tiene e allunga (28-18). Ricci prova a dare impatto difensivo ma commette 3 falli in fila, Charalampopoulos crea gioco, la panchina del Banco si prende tecnico, Kruslin (grande primo tempo), costringe Shields al 3° fallo. Partita durissima dal punto di vista fisico, Messina sfrutta tutta la sua panchina, la Dinamo combatte con tutto quello che ha, Gentile è prezioso e Sassari tiene Milano a 24 punti in 16 minuti. (34-24 e time out di Bucchi). Il coach della Dinamo usa anche Gandini per preservarsi dai falli, Tyree usa le quattro ruote motrici e alza il ritmo, bravissimo Hall a tenere a galla Milano, all’intervallo è un meritatissimo 41-30 per Sassari. Il Banco tiene a rimbalzo, Milano solo 4 punti dai 9 rimbalzi offensivi, tutte e due le squadre tirano male da 3 punti e bene da 2 punti.

MILANO REAGISCE, LA DINAMO RESISTE

Milano reagisce dopo l’intervallo, Shields prende per mano l’Olimpia, Voigtmann è micidiale sui cambi e con le sue braccia infinite, Sassari rimane aggrappata con le giocate di Tyree (50-40). Melli commette il 4° fallo, Messina si infuria su un presunto passo di Gombauld, Tyree spinga la rumba della Dinamo, McKinnie chiude un grande contropiede (55-42) con il coach di Milano costretto al time out.

Nel momento migliore di Sassari, la panchina del Banco prende un altro tecnico che vale libero e tripla di Shields, la Dinamo si innervosisce per i fischi, l’Olimpia prova a rientrare (58-51) grazie ad un contropiede di Kamagate e alla fisicità difensiva.

Il Banco reagisce ad ogni colpo, Milano è anche fortunata, si buttano tutti per terra, McKinnie fa esplodere il palas ma Flaccadori risponde (63-54). La Dinamo non capitalizza, Shields (15 punti nel quarto) è pazzesco, gli arbitri ci mettono del loro e non vedono un clamoroso passi di Kamagate, Treier riesce a sfruttare il roll (al 30’ è 65-58 con 4/4 da 3 punti di Sassari nel quarto).

LA VOLATA DELLA DINAMO

Tyree ha un’energia pazzesca, Flaccadori è un’arma in più per Messina, Gombauld è super ma commette il 4° fallo, Milano rientra grazie al tiro da 3 punti che non l’aveva supportata per 30’, Bucchi è costretto al time out (72-69).

Milano alza tantissimo l’intensità difensiva, la Dinamo è stanca ma prova a resistere con tutto quello che ha, si entra negli ultimi 4 minuti con Sassari. Shields è pazzesco, segna allo scadere dei 24” da 7 metri e mette un’altra tripla mostruosa, il Banco gioca benissimo e riesce in maniera incredibile a rimanere avanti, le bombe di Gentile, Charalampopoulos e Tyree chiudono il confronto, Bucchi può festeggiare, ragazzi straordinari, a maggior ragione quando Milano è rientrata, finisce nel tripudio del PalaSerradimigni gonfio di amore (89-83)

DINAMO – MILANO 89-83 (20-14 / 41-30 / 65-58)

LE STATISTICHE DEL MATCH

MVP: BUCCHI prepara la squadra in maniera straordinaria, trova risorse da tutti i protagonisti, senza Whittaker e Diop costruisce un successo pesantissimo, con i cambi in difesa, con la zona sulle rimesse, con la voglia di combattere, oggi ancora per il 3° anno consecutivo ha dato con tutte le difficoltà un’anima alla squadra.

CHIAVI DEL MATCH: La continuità del Banco per tutta la partita, la lucidità nel finale quando Shields fa rientrare Milano.

 

Fonte: Ufficio Comunicazione Dinamo Banco di Sardegna