Martis. Ieri sera a Martis nel centro polivalente Vincenzo Migaleddu è andato in scena l’ultimo spettacolo in programma del Festival letterario Ethno’s che ha visto protagonista Claudio Morici con il suo reading strappalacrime “Suicidi editoriali”. In un piccolo paese colorato di Natale, dove il silenzio avvolge i luoghi e la luce del cielo stellato diventa parte integrante dell’atmosfera natalizia, è arrivato un uomo carismatico che gira i palchi di tutta Italia, che porta con sé esperienze di vita vera che trasforma, arricchisce e carica di sceneggiature fantastiche, costruendo storie inverosimili come hanno detto gli spettatori “da morire dal ridere”.

E ieri sera, dal lancio di palline di carta, al racconto romanzato di un qualsiasi numero dell’elenco telefonico, c’era davvero da ridere a crepapelle. Istrionico, con il petto gonfio e la fierezza di chi inventa racconti folli, Morici ha coinvolto lo spettatore in un dare e avere, un ricevere continuo e fluente, senza interruzioni, di storie e spaccati di vita vera, raccontati senza fiato, in un continuo rincorrersi di parole che strappavano lacrime e risa. Sì, un vero narratore surrealista, che con la sua impronta mentale da psicologo e il suo enorme bagaglio culturale, è riuscito a raccontare in pochi minuti la vita e la morte di tutti i nomi più noti della letteratura degli ultimi trecento anni, per arrivare a Italo Calvino e ai suoi capolavori, stupendosi per la sua “normalità” di uomo, in un mondo di illuminati che hanno posto fine alla loro vita in maniera tragica. Claudio Morici ha chiuso l’edizione 2023 di Ethno’s Festival letterario con un sorriso e una promessa. Quella di tornare in Puglia, per poi ricominciare con Alessandro e Alessandra il viaggio in Messico, diventare un narcotrafficante, prima di tornare in Sardegna. So che i lettori non capiranno, ma quando assisterete al suo spettacolo, capirete di cosa stiamo parlando e di cosa è capace di inventare questo autore straordinario. Come performer ha riempito teatri off romani e girato in tutta Italia. I suoi pezzi brevi sono passarti su La7, Rainews, Rai Radio 3, repubblica.it, corriere.it, nel varietà streaming del Teatro di Roma. Pochi giorni prima del lockdown era in finale a Italia’s Got Talent, con un pezzo comico in cui recensiva l’elenco telefonico di Roma del 2012. Dal 2020 ha cominciato a girare brevi video satirici, ospitati spesso da Propaganda Live e da Internazionale.it. Attualmente cura una rubrica fissa per Play Books, programma di RaiPlay dedicato ai libri.

L’Associazione Elighe, genitrice del Festival, ringrazia tutti i partner, gli organizzatori, tutti i protagonisti di questa edizione e soprattutto il pubblico di affezionati che segue ogni anno gli spettacoli e che nonostante le difficoltà legate agli spostamenti e alle distanze, non ha mancato di essere presente a Martis. Si ringraziano gli enti e i promotori che hanno scommesso ancora una volta sull’unicità e sulla cultura diffusa: il comune di Martis, la Regione Sardegna, la Camera di Commercio di Sassari con Salude & Trigu, l’Unione dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas e tutte le realtà associative che hanno offerto il loro preziosissimo e indispensabile contributo, la Comes, Cooperativa Mediateche Sarde e Sistema Bibliotecario Comuni dell’Anglona e Bassa Valle del Coghinas.

Con l’auspicio di incontrarci il prossimo anno, Ethno’s Festival letterario saluta il pubblico così, per ricondurci a Claudio Morici e al citato Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.”