Sassari. Dominio annunciato e previsione poi confermata, al 28° Rally Internazionale Golfo dell’Asinara, con i favoriti della vigilia, il pavese Giacomo Scattolon e l’esperto copilota lucchese Sauro Farnocchia, con la VolksWagen Polo R5, vincitori con una prestazione che non ha mai messo in discussione la loro leadership.

Una leadership maturata con l’attacco deciso sui quasi quindici chilometri della “Osilo”, nella prima giornata di competizione, ieri, dove l’equipaggio “prestato” dal Campionato Italiano Assoluto Rally ha messo subito in chiaro le proprie intenzioni prendendo già ampiamente il largo sugli inseguitori con il poker di impegni cronometrati appunto disputati al sabato.

Una leadership dunque mai messa in discussione, per Scattolon e Farnocchia, i quali hanno anche sfruttato le non certo facili prove speciali del nord Sardegna proprio per capitalizzare esperienza da riprendere utilissima per il prosieguo della loro corsa tricolore. Per loro anche la soddisfazione di entrare in un albo d’oro, quello della gara, estremamente prestigioso, costituito da “nomi” altisonanti del rallismo nazionale.

“Felici di aver partecipato e certamente per aver vinto – ha dichiarato Scattolon all’arrivo – ci voleva una soddisfazione come questa, per noi, per la squadra. La gara è andata bene, ma soprattutto ci ha soddisfatti sotto l’aspetto tecnico, in quanto con strade molto particolari e per nulla facili, abbiamo provato diverse soluzioni che senz’altro sono esperienza da tenere a tesoro per le prossime. Si è respirato un bel clima, qui, davvero un bell’evento, complimenti all’organizzazione, complimenti alla Sardegna!”.

Dietro a loro una accesa e spettacolare bagarre, con elevati Giuseppe Mannu e Angelo Medas, al debutto con una Skoda Fabia R5. Fino alla sesta prova speciale sono stati “argento”, per poi cedere il passo per la rottura dello scambiatore acqua/olio alla loro vettura, perdendo circa 20” sul primo passaggio della “Palmadula”, con l’altra Fabia R5 di Marino Gessa e Salvatore Pusceddu che li hanno sopravanzati. Di livello, la prestazione di Gessa, costantemente al vertice della classifica ed unico a scardinare il filotto di vittorie che Scattolon voleva incamerare, andando a siglare il miglior tempo sulla PS 5, dopo una prima parte di gara sofferta.

Sotto la bandiera a scacchi, dunque, con Scattolon/Farnocchia lontani ed imprendibili, Gessa ha firmato il secondo posto e Mannu è riuscito a chiudere con il “bronzo”, meritandosi ampi complimenti e consensi per la sua performance con una vettura professionale che come già detto ha conosciuto in questa gara.

Quarto posto finale per il vincitore della passata edizione della gara, Auro Siddi, affiancato da Maccioni, anche loro su una Fabia, con un passivo di poco oltre il minuto dal leader.

Direttamente dietro, firmando la top five, si trova Vittorio Musselli, con alle note Giuseppe Pirisinu (Skoda), che dopo una prima giornata finita a ridosso dell’altro, nella seconda ha perso il contatto chiudendo comunque una prestazione di livello.

Il toscano Egisto Vanni e Alessandro Brigaglia (entrambi su Skoda), hanno finito rispettivamente sesto e settimo, con prestazioni altalenanti mentre di spessore si è rivelata la prestazione di Andrea Pisano e Salvatore Musselli, primi tra le due ruote motrici al debutto con la Peugeot 208 Rally4. Pisano che già lo scorso anno aveva fatto faville con la datata Renault Clio Williams, quest’anno si è ripetuto in grande stile, peraltro finendo in ottava posizione assoluta finale, spesso con riscontri cronometrici da categoria superiore.

Tra le auto storiche, tutte vetture del quarto raggruppamento, dopo i repentini ritiri di Fabrizio Colombi (BMW M3), per un problema all’interfono dei caschi e di Leopoldo Di Lauro per incidente, la classifica assoluta è sempre stata un affare “di famiglia”, tra Pietro Pes di San Vittorio ed il fratello Enrico. Ha vinto il primo, con una Opel Kadett GSi, sull’altro con una più piccola Peugeot 205 Rally. Il resto della compagnia, che ha subìto oltre i due minuti di ritardo, ha poi visto finire al terzo posto di Mannazzu/bertoletti con una Renault 5 GT turbo.

Il progetto generale del Rally Internazionale Golfo dell’Asinara targato 2023 è stato riproposto riprendendo, come l’anno passato, la finalità di massimizzare la sinergia tra l’evento e la Rete Metropolitana del Nord Sardegna, con quella che è stata una importante “rete” tra amministrazioni locali e partner privati, tutti uniti con la sola suggestione, il solo stimolo di volere la crescita del territorio. L’esito è stato positivo, ha soddisfatto e può far guardare lontano.

 

LA TOP TEN ASSOLUTA: 1. SCATTOLON-FARNOCCHIA (VW POLO) in 39’19.6; 2. GESSA-PUSCEDDU (SKODA FABIA) a 38.6; 3. MANNU-MEDAS (SKODA FABIA) a 54.8; 4. SIDDI-MACCIONI (SKODA FABIA) a 1’05.1; 5. MUSSELLI-PIRISINU (SKODA FABIA) a 1’42.1; 6. VANNI-MURRANCA (SKODA FABIA) a 1’48.2; 7. BRIGAGLIA-FRAU (SKODA FABIA) a 1’59.0; 8. PISANO-MUSSELLI (PEUGEOT 208) a 2’04.2; 9. LOCCI-MUSU (SKODA FABIA) a 2’23.5; 10. GHISU-DEMONTIS (PEUGEOT 208) a 2’33.8.

 

Credito foto: Massimo Bettiol