Pubblichiamo la lettera di una cittadina sassarese che è stata curata nel centro trasfusionale di Alghero e ha voluto condividere il suo stato d’animo e raccontare la sua esperienza al fianco di tanti professionisti. Viste le notizie purtroppo non sempre positive che riguardano la sanità,  facciamo conoscere una storia di grande umanità e professionalità che riguarda, in questo caso,  il presidio algherese.

Grazie, una sola parola che dedico a ogni grande gesto che ognuno di voi ha fatto per me. Sono commossa, grata e felice. Non dimenticherò mai quel giorno del novembre 2019 quando mi avete accolta in ospedale per la mia prima plasmafaresi. Non sapevo cosa mi aspettasse ed ero spaventata, ma voi con la vostra professionalità, competenza, disponibilità, gentilezza e supporto siete stati unici e formidabili. Mi avete aperto la porta e mi sono sentita a casa. Circondata dalla gratitudine profonda che mi avete dimostrato ogni giorno. Anche quando davanti a me ho dovuto affrontare momenti difficili, che mi hanno limitato nella quotidianità della vita, i vostri sorrisi, i vostri sguardi, e la vostra umanità mi hanno fatto credere che ce l’avrei fatta. Mi avete insegnato a non smettere mai di lottare e crederci fino in fondo. Nel maggio 2020 in piena pandemia, mi avete ospitata e curata con pazienza e amore. Mi ricordo con piacere la chiamata per il triage che mi facevate il giorno prima della terapia. Vi ho visto stanchi, stremati a volte impotenti, ma sempre con il sorriso verso noi tutti “vostri pazienti”. Ho conosciuto le macchine per le varie terapie, le procedure eferetiche,  il catetere venoso centrale, mio compagno di vita per più di un anno, tanto temuto e poi abbracciato e voluto bene. Ho vissuto e vivo un percorso di cura, crescita, affetto e amore. Ogni emozione che provo mi scalda il cuore! Un grazie immenso al primario dottor Greco, alle dottoresse Marras, Mura, Sechi, al dottor Corriga, ad Annapaola.
Grazie di cuore agli infermieri Luisella, Danilo, Speranza, Marinella, Elia, Isabella, Tiziana, Lucia, Zaira. Grazie a Roberto, Marco e a tutti i tecnici di laboratorio: Maria Laura, Silvia, Laura, Alessandra, Annamaria, Antonella, Martina, Stefania e Letizia.
Vi stimo immensamente, Vanna.
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