Martis. Mai come quest’anno, il Festival letterario Ethno’s approfondisce il tema della donna nella società, il suo essere madre, donna lavoratrice, “sesso debole” che con forza e coraggio ha cercato di raggiungere la parità, in alcuni casi ci è riuscita, in altri prosegue la sua lotta. Sogni e traguardi, raccontati da Silvia Sanna, maestra sassarese e dirigente dea Torres Femminile che ha realizzato un sogno nel cassetto: far parte della Nazionale femminile scrittori. “Una bomber, storie di donne che scalciano”, è il titolo del suo libro, presentato dal giornalista Mauro Tedde. Insieme a lui hanno posto un quesito: Cosa succede quando il calcio, da sempre considerato uno sport “maschio”, si tinge di rosa? Julia, la protagonista, gioca in una squadra di calcio femminile e il suo ruolo è quello di panchinara. Con il sole, con la grandine, con la squadra decimata dagli infortuni.

L’unico espediente per sopravvivere alle trasferte (e alla vita dentro lo spogliatoio), oltre contare le caterve di gol incassati, è quello di scrivere la cronaca degli avvenimenti a modo suo. Con un certo sarcasmo che tocca molti aspetti della realtà, viene sondato un macrocosmo poco conosciuto attorno al quale ruotano leggende e pregiudizi, e dove la donna, trasmette una visione del mondo molto diversa da quella maschile. Dopo la presentazione del libro, spazio ai sogni, quelli che si realizzano attraverso lo sport. Un progetto al quale collabora l’Associazione culturale Sardegna nel mondo, raccontato da Alessandro Unali. “Donne e sport”, si chiama cosi la storia ancora da scrivere che racconta la realtà delle ragazze della squadra di calcio Surin Hinkhon United (Tha).

L’Associazione, con grandi sacrifici, ha contribuito a realizzare il campo di calcio, gli spogliatoi, la foresteria, e ha dato vita ad un sogno: le calciatrici sono donne semplici ma di grande talento, giocano un buon calcio e portano la bandiera dei 4 mori nella loro divisa ufficiale oltre che nel loro cuore. Spazio poi allo spettacolo di Michele Vargiu, con la regia di Laura Garau: “Le fuorigioco”. Una “favola teatrale” che racconta la storia del “Gruppo femminile calcistico milanese”, la prima squadra di calcio femminile mai costituita in Italia prima di allora. Era il 1932.Una storia corale, di “squadra”, che racconta del lavoro di decine di donne che in pieno fascismo hanno portato avanti un esperimento contro tutti i blocchi e gli stereotipi dell’epoca. È la storia di un sogno, di una storia di passione, di lotta e riscatto. La storia di un gruppo di donne che nel 1932 cominciano a giocare a calcio, in un Paese che ufficializzerà il primo campionato femminile solo nel 1986. È la storia di un piccolo sogno pieno di ambizione, passato di mano in mano e diventato grande. Uno spettacolo studiato con maestria e con leggerezza che tratta tematiche fortissime: il sesso debole, il coraggio, l’intuizione.

Ieri il Festival letterario Ethno’s ha traghettato lo spettatore in un viaggio lunghissimo, sino in Africa. Da Martis al Senegal, dove l’animatore Mamadou M’Bengue, che vive da oltre vent’anni in Sardegna, ha raccontato con estrema empatia, i segreti dell’Africa. Segreti tramandati da suo nonno Babacar. Il progetto culturale di Mamadou affronta alcuni temi legati all’immigrazione, al rispetto della diversità e all’importanza di diffondere, in un contesto ormai multiculturale, elementi delle diverse culture, per favorire una consapevole e pacifica convivenza tra le diverse etnie che ormai popolano l’Italia. La diversità è infatti uno dei principali elementi che consentono l’arricchimento e l’ampliamento degli orizzonti culturali, ed è, per questo, uno dei temi cardine del Festival. La cultura africana offre spunti interessanti e Mamadou, profondamente impregnato di risorse culturali africane e di esperienza ormai decennale nel campo dell’animazione per bambini e dell’educazione all’interculturalità ha tracciato un percorso didattico, un viaggio magico su una piroga alla scoperta del Senegal attraverso i suoi canti, i suoi balli e le sue fiabe.
Restando sul tema dell’interculturalità, ma sempre con la donna al centro del suo romanzo, Gianni Caria, dialogando con la conduttrice Francesca Arca, ha presentato al pubblico del Paleobotanico il suo libro “Sabbie”. Caria, scrittore, magistrato, ex Procuratore della Repubblica a Sassari, miniera inesauribile di aneddoti e racconti, ha raccontato piccoli passi di questo lungo percorso, dove Pape e Lu si incontrano, entrambi stranieri, entrambi soli e traditi, destinati ad incrociarsi senza incontrarsi, nell’affollata spiaggia sarda. Una banale giornata d’estate, che ha vissuto veramente in quel litorale di Stintino, è diventata per lui fonte d’ispirazione. Da un’immagine, un lampo, uno scatto fotografico ha acceso la fantasia dello scrittore, che ne ha fatto un libro. Denso, vivace, profondo, dove il rispetto, lo spessore umano, la capienza infinita di sentimenti e valori disegnano la cornice di un quadro, che vale la pena osservare con attenzione. La presentazione è stata accompagnata dalla lettura di alcuni passi ad opera di Lorena Piras.

Ethno’s festival letterario arriva così all’ultimo appuntamento in programma il 15 dicembre con lo spettacolo di Claudio Morici. Ex psicologo, autore comico e performer teatrale, che presenta “ Suicidi Editoriali”, un reading micidiale sul bello e il brutto di scrivere e pubblicare in Italia. Uno spettacolo divertente che riflette sui meccanismi produttivi e le dinamiche creative, per gli addetti ai lavori e per i tantissimi italiani con un libro di 1.200 pagine nel cassetto.
Vi ricordiamo che prima di quest’ultimo evento, Ethno’s Festival letterario, si sposta nelle biblioteche dei paesi di Ploaghe, Laerru, Sedini e Osilo con altrettanti eventi, con protagoniste sempre “le storie”. Lunedi 4 Dicembre ore 18.30 Natali Shaheen dialoga con Giovanni Salis del suo libro “Un calcio ai pregiudizi. Dalla Palestina alla Sardegna dribblando ogni ostacolo” (Edes); Mercoledì 6 dicembre ore 18.30 Cristiano Idini dialoga con Antonella Canu del suo libro “Magistrite” (maxottantotto edizioni; Giovedì 7 dicembre ore 18.00 Ruggero Roggio sarà a Sedini per parlare con Alessandra Finà del suo libro “Il re delle api” (Arkadia) e Lunedì 11 dicembre saremo ad Osilo dove Paolo Cuccuru ci parlerà del suo ultimo libro “E la sorte è il vento. Novelle di Sardegna” (maxottantotto edizioni) accompagnato da Francesca Arca.

Vi invitamo a seguire i canali social https://www.facebook.com/ethnosletterario per avere tutte le informazioni sui luoghi, orari e/o variazioni al programma, Gli spettacoli sono ad ingresso libero.