Porto Torres. Non una ricostruzione storica ma un punto di vista originale per raccontare la peste in Sardegna del 1652 attraverso il gioco e l’arte buffonesca.

Ritorna “Contaminabit: l’origine del voto alla Madonna”, il rinnovato progetto teatrale dell’associazione culturale Bobòscianèl, già presentato l’anno scorso a Sassari, quest’anno caratterizzato da uno studio più approfondito e una ricerca teatrale ad ampio raggio sullo stile buffonesco.

Lo spettacolo, in scena domenica 10 dicembre alle 21 al teatro Parodi di Porto Torres, è un’opera di prosa originale, in un unico atto, che racconta la peste nera che colpì l’isola a metà del Seicento, e Sassari in particolare, con il suo voto alla Madonna dell’Assunta per liberare la città dalla terribile piaga.

Un omaggio a Sassari e alla sua storia – ogni anno celebrata il 14 agosto con la Festa dei Candelieri – raccontato attraverso la farsa e lo stile buffonesco, i molteplici caratteri che il buffone porta sul palcoscenico per raccontare qualcosa di tremendo, di scomodo, che potrebbe essere narrato con lo stile del melodramma o della tragedia, ma che in questo caso, assumendo i contorni leggeri di un sorriso, arriva come un pugno nello stomaco. CONTAMINABIT racconta come la Sardegna visse l’ondata di peste del 1652, la più cruenta e devastante, per la fine della quale venne rinnovato il voto alla Madonna dell’Assunta con la storica Discesa dei Candelieri, la festa più amata della città, diventata nel 2013 patrimonio dell’UNESCO. Una storia vera raccontata senza però sposare la narrazione storica né il report giornalistico. Piuttosto una visione teatrale di quei fatti storici, che mette in evidenza i limiti e le debolezze degli esseri umani, attraverso il racconto della situazione sociale di allora, la corruzione politica, i limiti della medicina nel tentativo di arginare l’epidemia. Non una ricostruzione fedele del periodo forse più buio della storia di Sassari, ma una personale interpretazione – la sceneggiatura è firmata dall’attore sassarese Daniele Coni – per raccontare una tragedia in pieno stile buffonesco per un piano di lettura apparentemente leggero. Uno spettacolo estremamente serio, che ci racconta un capitolo grave e devastante della nostra storia, ma che diverte, come spesso lo fa la fame, chi ruba e chi trama, chi inganna per tornaconto personale e chi scappa inseguito da un nemico oscuro. Il filo sottile separa il riso amaro dal pianto, così in scena come nella vita.

Sul palco, ad accompagnare lo spettatore in questo viaggio nella storia, Laura Calvia, Daniele Coni, Elisa Casula, Maria Elena Cocco, Claudia Casu, Carolina Onnis, Aldo Milia e Alessandro Scaramella.

La regia è affidata a Michele Manca attore, autore e regista del gruppo comico “Pino & gli Anticorpi”. Le scene e i costumi sono di Mattia Enna. È possibile acquistare i biglietti per lo spettacolo sul sito https://www.diyticket.it/events/Teatro/14289/contaminabit-lorigine-del-voto-alla-madonna.

Il progetto, sostenuto anche quest’anno dalla Fondazione di Sardegna, prevede attività di laboratorio teatrale con le scolaresche sul tema trattato nello spettacolo. Gli allievi, tra gli undici e i diciotto anni, avranno modo di conoscere la storia della peste in Sardegna attraverso il linguaggio del teatro e di apprezzarne le somiglianze e i confronti con ciò che hanno vissuto durante la pandemia.