Cagliari. Una rassegna nata nel 2021 durante il periodo di lockdown con l’obiettivo di portare la cultura teatrale nelle periferie, partendo dal teatro di comunità fino ad approdare al teatro d’arte: sono queste le coordinate che descrivono la genesi della terza edizione di Teatri d’Estate, il festival organizzato dalla CompagniaSalto del Delfino, con la direzione artistica e regia di Nicola Michele, in scena dal 29 giugno al 10 settembre tra il Lazzaretto di Cagliari e gli spazi all’aperto di Villa de Villa a Dolianova.

Undici appuntamenti in cartellone, vedranno sul palcoscenico gli spettacoli Primi passi sulla luna di e con Andrea Cosentino, Sir Nasò du Patatrac, liberamente ispirato al Cyrano de Bergerac di Rostand, Il malato immaginario di Molière, Il principe e la rosa di e con Nicola Michele (liberamente ispirato a “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry), Riveder le stelle: 700 anni con Dante, con le musiche originali di Alessandro Manunza, e Il meraviglioso Mondo di Oz.

“Il Salto del Delfino prosegue il proprio lavoro incentrato sul laboratorio teatrale rivolto al pubblico della Città Metropolitana di Cagliari con il focus che ne contraddistingue il lavoro, rivolto al Parteolla”, spiega Nicola Michele, direttore artistico della Compagnia Salto del Delfino. “L’obiettivo che anima il nostro lavoro è quello di sviluppare la ricerca e la produzione nella sfera del contemporaneo, e questo ci è permesso grazie alla collaborazione di tante persone, che hanno trovato nel teatro un mezzo di condivisione socio-culturale. Il laboratorio permanente prende le mosse da un’idea di teatro partecipato, inteso come scambio di idee e progetti: un teatro vicino alla gente, che partecipa alla vita sociale attraverso il contatto con la scuola, la collaborazione con la biblioteca e le altre realtà associative; che incontra le persone in piazza o al mercato, per cercare di coinvolgerle attivamente nel processo creativo ed espressivo o in qualità di spettatori. Il laboratorio teatrale accoglie da più di 15 anni chiunque abbia l’urgenza di esprimere dei punti di vista attraverso l’arte. Quest’anno siamo felicissimi di ospitare l’artista Andrea Cosentino e ci auguriamo che sia la prima di tante esperienze a contatto con le personalità più rappresentative del mondo teatrale italiano.”

Teatri d’Estate è organizzato dalla Compagnia Salto del Delfino con la direzione artistica e regia di Nicola Michele, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna (Ass.to Pubblica Istruzione e Spettacolo), il contributo e patrocinio del Comune di Dolianova, e il patrocinio del Comune di Cagliari.

GLI SPETTACOLI – Il sipario sulla terza edizione di Teatri d’Estate si alzerà giovedì 29 giugno al Lazzaretto di Cagliari: alle 21 riflettori accesi per

, liberamente ispirato al Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand. Una ballata di strada sull’amore, un omaggio alla poesia che si realizza in un quartiere popolare nel periodo contemporaneo: può l’amore in versi per Rossana riscattare il naso ingombrante di Cyrano, detto appunto Sir Nasò? Un affresco sulle occasioni mancate, sui ricordi delle estati infantili che riemergono negli inverni dell’età adulta. Sul palco ci saranno gli attori Giampaolo Arba, Giulia Cara, Angela Corda, Silvia Locci, Ylenia Marras e Fabio Schirru, con la scenotecnica di Giampaolo Arba e i costumi di Ylenia Marras. L’adattamento e la regia sono di Nicola Michele, con la preziosa collaborazione alla scrittura scenica e assistenza tecnica di Gianluca Locci. Lo spettacolo andrà in scena anche sabato 1 e domenica 2 luglio a Dolianova, negli spazi all’aperto di Villa de Villa.

Venerdì 7 e sabato 8 luglio alle 21 gli appuntamenti continueranno a Dolianova, negli spazi all’aperto di Villa de Villa, con Il malato immaginario di Molière: ciò che sorprende di questa storia scritta da Molière, è che potrebbe essere stata tranquillamente scritta oggi, perché è dei nostri tempi il medesimo approccio tagliente e ironico, attraverso il quale l’autore mostra vizi e virtù di un mondo opportunista e alla perenne ricerca del vantaggio personale. La scaltra governante Tonina bada alla casa di Argante, alle persone che la vivono, e tesse sapientemente i fili della intramontabile commedia. Non mancheranno sorprese e imprevedibili colpi di scena. Anche in questa occasione la regia è di Nicola Michele, che guiderà gli attori Giulia Baldussu, Rossana Cugia, Gisella Frigau, Lucia Laconi, Viviana Licio, Ylenia Marras, Carmen Picciau, Mercede Puddu, Giuseppina Puddu, Franco Siddu e Fabio Schirru, con la scenotecnica di Franco Atzara, i costumi di Ylenia Marras e l’assistenza tecnica di Gianluca Locci. Il malato immaginario di Molière andrà in scena anche sabato 15 luglio alle 21 al Lazzaretto di Cagliari.

Il giorno dopo (domenica 16 luglio) alle 21 la rassegna continuerà al Lazzaretto di Cagliari con “Riveder le stelle: 700 anni con Dante” (produzione originale), un viaggio tra le più belle composizioni del sommo poeta, a settecento anni dalla sua scomparsa. Leggere Dante Alighieri aiuta a comprendere il mondo delle relazioni e delle emozioni umane, e porta chi ascolta a immergersi nell’esperienza appagante con i suoi più alti versi poetici. In scena ci sarà l’attore Nicola Michele (che cura anche la regia). Ad arricchire la pièce, le musiche originali dal vivo di Alessandro Manunza.

Ad agosto la rassegna vivrà uno degli appuntamenti più attesi del suo cartellone: sabato 26 alle 21, negli spazi all’aperto di Villa de Villa in scena andrà l’opera Primi passi sulla luna, di e con Andrea Cosentino. Lo sbarco sulla Luna dà il la a una schiera di improbabili personaggi per discettare di sosia viterbesi di Armstrong e torri gemelle, monoliti, alieni e spiritualità, scimmie, tapiri e licantropi. Ma l’allunaggio della notte del 20 luglio del ’69 è anche l’evento mediatico attraverso il quale misurare l’intangibilità del reale in un’epoca la cui verità coincide con il suo darsi in rappresentazione. Al cuore del tutto uno squarcio di storia intima, che ha a che fare con la paternità e le fragilità dell’infanzia. Contro la sete di realtà, lo spettacolo conduce in un viaggio surreale, esilarante e struggente, portato avanti al tempo imperfetto, che è il tempo dei giochi e dei sogni, e che si dissolve al presente. Le indicazioni alla regia sono di Andrea Virgilio Franceschi, con la collaborazione artistica di Valentina Giachetti, le luci di Dario Aggioli e la produzione esecutiva di Cranpi.

Non mancheranno gli appuntamenti dedicati ai più piccoli: giovedì 10 agosto alle 21 a Villa de Villa (Dolianova) si viaggerà nel romantico mondo di Antoine de Saint-Exupéry con Il principe e la rosa di Nicola Michele, liberamente ispirato a “Il piccolo principe”. “L’essenziale è invisibile agli occhi”: la partitura originale delle musiche di Alessandro Deliperi accompagna l’irrefrenabile desiderio di Fiore (Nicola Michele), un clown sensibile e gioioso, precipitato con il suo aereo nel deserto del Sahara, di raccontare la sua storia in rapporto alle avventure del Piccolo Principe, parlando e giocando con gli spettatori più piccoli attraverso la forza che l’amore offre in tutte le sue forme. Nel corso della serata si potranno incontreremo diversi personaggi che vivono in un loro mondo, ma curiosamente hanno a che fare con l’universo di tutti noi. La scrittura, sviluppata in lingua italiana e corredata dal linguaggio gestuale e dalle tecniche del clown, crea un testo accessibile e formativo con le atmosfere evocate dalla musica al pianoforte incise in studio. Temi come l’amicizia e il rispetto reciproco verranno amplificati e trasmessi attraverso una chiave di lettura adatta alla dimensione infantile. Lo spettacolo è stato presentato anche in lingua francese al Festival Avignon le Off nel 2014 e in Corsica, nel 2016, ospite dell’Ufficio Municipale del Turismo di Bonifacio, e in lingua inglese al Kampala International Theatre Festival in Uganda nel 2017.

“Il meraviglioso Mondo di Oz” farà calare il sipario sulla terza edizione di Teatri d’Estate il 9 e 10 settembre alle ore 20:30 a Villa de Villa: si tratta di un adattamento, con libera ispirazione al romanzo di Baum, nel quale verrà trattato il viaggio come metafora di vita a contatto con i propri affetti. Altro elemento di interesse è la novità che si manifesta durante il viaggio: ciò che non si conosce porta curiosità e, talvolta, un pizzico di paura. La regia è di Nicola Michele e il cast è in via di definizione.

 

Laboratorio formativo per attori e allievi attori

Dal 23 al 25 agosto a Dolianova si terrà il laboratorio di Andrea Cosentino “Il teatro senza metodo: la maschera e il clown”: “io non sono un didatta, non so come si diventi attore, né regista, né drammaturgo”, spiega Andrea Cosentino approfondendo le caratteristiche del laboratorio da lui diretto. “Per pretendere di formare qualcuno, devi supporre di conoscere un mestiere, e per conoscere un mestiere, devi presupporre un linguaggio. Io credo che il teatro sia una cosa molto precisa, una particolare relazione che si instaura tra attori e pubblico, che quando accade si riconosce, ma i cui codici sono continuamente da reinventare. Quello che c’è da fare è crearsi il proprio teatro, ognuno il suo. Più che di un laboratorio si tratta, dunque, di incontro e di scambio; io metto a disposizione la mia esperienza, i partecipanti le loro curiosità. Come campo di lavoro comune, porterò in dote di esercizi e giochi, e verranno sfiorati alcuni territori che mi sono cari: la maschera, come strumento che consente l’improvvisazione e la comprensione dei meccanismi teatrali del conflitto; il clown, ovvero l’esplorazione della propria comica fragilità attraverso l’esposizione del proprio esibizionismo; il racconto, come base comune, per quanto nascosta, ad ogni tipo di proposizione artistica. Lo spazio tra il volto e la maschera, e quello tra il proprio io e le azioni sceniche, verrà indagato come spazio di drammaturgia cosciente, cioè di invenzione di gesti e parole che, se agite con la giusta consapevolezza, sono già scrittura teatrale. Data la brevità del percorso, si procederà per tentativi, piccoli assaggi, veloci messe in scena di improvvisazioni individuali e di gruppo, il cui obiettivo realistico è quello di esercitarsi ad osservare, sperimentare e porre le domande giuste ai propri materiali di lavoro, piuttosto che quello di apprendere presunte tecniche. Convinto come sono che quelle che spesso vengono spacciate come tecniche non sono altro che vecchie invenzioni già consumate, e che il destino del teatro a venire, sempre che abbia un avvenire il teatro, sia quello di doversi reinventare ad ogni passo.“

Il laboratorio “Il teatro senza metodo: la maschera e il clown” è rivolto agli attori, registi, drammaturghi e appassionati dell’arte scenica. Il costo è di 90 euro più 20 euro per l’iscrizione e l’assicurazione: la quota complessiva è di 110 euro. Per partecipare è necessario inoltrare la richiesta, allegando le proprie motivazioni, alla mail ilsaltodeldelfino@tiscali.it

 

Apriti scena! Il podcast sul teatro

Importante novità introdotta in occasione della terza edizione di Teatri d’Estate sarà l’appuntamento con il podcast Apriti scena! Il podcast sul teatro: il pubblico potrà accedere agli spazi della rassegna dalle 19 per parlare dello spettacolo che andrà in scena la sera stessa e del tema che lo caratterizza. Tra un drink e due chiacchiere verranno registrati i contenuti e che verranno pubblicati sui canali social della Compagnia Salto del Delfino e su Spotify. Il format prende le mosse dalla bellezza dell’evento dal vivo unico e irripetibile e lo “ferma” in un contenuto vocale come il podcast. L’argomento scelto in ogni occasione sarà legato allo spettacolo teatrale che andrà in scena. Il pubblico potrà partecipare attivamente alla discussione con gli artisti. La volontà della Compagnia Salto del Delfino è quella di avvicinare ulteriormente gli spettatori al teatro attraverso lo stretto contatto con i protagonisti della scena.

 

BIGLIETTI E ABBONAMENTI – I biglietti interi per ciascuno spettacolo rivolto agli adulti costano 9 euro, mentre i ridotti (rivolti agli under 26 e agli over 65) costano 7 euro al netto dei diritti di prevendita e si possono acquistare su LiveTicket al seguente link: https://www.liveticket.it/ilsaltodeldelfino. È previsto un abbonamento su quattro titoli, a turno libero (lo spettatore può vedere tutti gli spettacoli e decidere se assistervi a Cagliari o a Dolianova – Nota: “Riveder le stelle” verrà proposto solo a Cagliari e quello di Andrea Cosentino solo a Dolianova): il costo è di Euro 32 più prevendita per l’abbonamento intero e di 28 euro più prevendita per l’abbonamento ridotto.

Il prezzo dei biglietti per gli spettacoli dedicati ai bambini e alle famiglie sono i seguenti: la tariffa intera ha un costo di 6 euro più prevendita, mentre il biglietto ridotto costa 5 euro più prevendita.

Per informazioni contattare il numero 393 8879311 (anche su WhatsApp) o visitare il sito www.ilsaltodeldelfinoteatro.it

 

LA COMPAGNIA – La cooperativa sociale “Salto del Delfino” si propone di valorizzare e convogliare le innumerevoli risorse culturali presenti nel territorio del Parteolla nel quale opera da oltre dieci anni. Fondata nel 2002, la compagnia svolge la propria attività di produzione e distribuzione di spettacoli teatrali e conduzione di percorsi di educazione al teatro e laboratori espressivi nell’ambito del teatro sociale e della teatroterapia. Da anni rivolge le sue energie al teatro per l’infanzia e al teatro contemporaneo presentando i propri spettacoli presso le scuole di vario ordine e grado, nei comuni, biblioteche, centri di aggregazione sociale e vari enti pubblici e privati. La direzione artistica si snoda in un percorso di ricerca espressivo che contempla i vari linguaggi performativi: dal teatro alla danza, alla clownerie, con la commistione di impianti visuali e sonorità e che richiamano caratteri antropologici e elementi naturali. Alla base dei propri lavori vi sono molto spesso le scritture originali e una continua sperimentazione sul gesto e sul movimento. La direzione artistica è affidata a Nicola Michele, formatosi presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari e specializzatosi presso la Scuola di Formazione Triennale di Teatro e Teatroterapia diretta da Walter Orioli a Milano, e presso la Biennale di Venezia con il Maestro argentino Ricardo Bartis. Forte dell’esperienza maturata sul territorio, la Compagnia vuole coinvolgere le risorse umane e paesaggistiche all’insegna di una maggiore visibilità e attrattività turistica. Salto del Delfino nel 2011 debutta al Fringe Festival di Edimburgo con lo spettacolo “Masses Man”, coproduzione con Theandric Teatro Nonviolento. Nel 2014 è ospite al Festival OFF di Avignone con lo spettacolo di Fiore “Le prince et la rose”, che viene successivamente proposto in Corsica nel 2016 a cura dell’Ufficio Municipale del Turismo di Bonifacio. Lo spettacolo della compagnia “Il principe e la rosa” è stato proposto in lingua inglese al Kampala International Theatre Festival del 2017 in Uganda.

 

Nicola Michele: attore, drammaturgo, regista teatrale e operatore in teatroterapia, socio della Federazione Italiana di Teatroterapia dal 2007. Si diploma come attore nel 1995 presso la “Civica” Scuola d’arte drammatica di Cagliari e successivamente approfondisce la preparazione specializzandosi in Teatroterapia a Milano nel 2006 e seguendo i corsi di alta formazione per l’attore presso la Biennale di Venezia nel 2010 e 2011. Ha frequentato i seminari con Rena Mirecka, Opera di Pechino, Akroama, Alkestis, Eugenio Barba, Ascanio Celestini, Marcello Isidori, Francesco Origo, Fibre Parallele, Ricardo Bartis, Marigia Maggiopinto, Bogdan Renczynski, Walter Orioli, Arturo Cirillo, Roberto Rustioni.

Il malato immaginario

Sir Nasò di Patatrac

Giulia Cara e Ylenia Marras