Partiranno sabato 30 settembre e proseguiranno fino a martedì 3 ottobre le quattro giornate delle Regioni, in programma a Torino, che quest’anno ospiterà la seconda edizione del festival nazionale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, “L’Italia delle Regioni”. Ai numerosi incontri istituzionali di grande caratura in programma il 2 e il 3 e che vedranno tra gli altri la partecipazione dei Presidente di tutte le Regioni, tra cui quello della Regione Sardegna, Christian Solinas – che il 3 ottobre al Teatro Carignano prenderà parte alla tavola rotonda dal titolo “Le Regioni per lo sviluppo economico e per i territori” – faranno da corollario le iniziative strettamente legate alle peculiarità dei territori, nelle giornate del 30, del primo e del 2 di ottobre.

 

FESTIVAL L’ITALIA DELLE REGIONI. Il filo conduttore dell’edizione 2023 del Festival delle Regioni saranno le infrastrutture nelle diverse articolazioni: dalla mobilità alla logistica, dall’energia all’ambiente, dalla sanità all’innovazione, dalle reti della conoscenza a quelle della ricerca

Sono due, il lunedì 2 e il martedì 3, le giornate di incontri istituzionali nel corso delle quali è prevista, tra gli altri, la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente del Consiglio, Giorgio Meloni, oltre agli altri più alti vertici delle Istituzioni, diversi Ministri, Governatori e a tutti gli altri rappresentanti istituzionali. Il Presidente Solinas parteciperà alla tavola rotonda della giornata conclusiva, il 3 di ottobre, a cui interverrà il Ministro degli Affari regionali. La prima giornata del festival sarà dedicata anche ai tavoli tematici: il 2 di ottobre, nel tavolo per lo sviluppo (opere pubbliche, logistica, porti, aeroporti, digitalizzazione, innovazione tecnologica, ricerca) è prevista la partecipazione dell’Assessore dell’Industria, Anita Pili. Nel tavolo per la difesa del territorio (protezione civile, difesa del suolo, cambiamenti climatici, siccità, agricoltura) parteciperà l’Assessore della Difesa, Marco Porcu. Prevista anche la partecipazione degli Assessori regionali Lai (Lavoro), Saiu (Lavori Pubblici) e Moro (Trasporti).

 

IL VILLAGGIO DELLE REGIONI: SARDEGNA AL CENTRO. La manifestazione si dipanerà da piazza Castello, che si trasformerà in un “Villaggio delle Regioni” all’insegna delle eccellenze territoriali, tra le quali quelle della Sardegna. L’Isola sarà al centro delle iniziative programmate nelle aree coperte e in quelle esterne (previsto lo stand Sardegna) e nelle diverse declinazioni delle iniziative spalmate nel corso dell’evento, che offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino prodotti (quelli tipici, di qualità DOP e Agroalimentari tradizionali, PAT), patrimonio culturale e patrimonio musicale della Sardegna (sono previste esibizioni con strumenti tradizionali e passi di ballo in costume il sabato e, in chiusura della domenica, spettacolo serale con il tenore Francesco Demuro che si esibirà nei brani ‘La donna è mobile’ e il ‘Nessun dorma’).

Altro focus importante della manifestazione sarà quello dedicato ai grandi eventi in programma per i prossimi anni e al ruolo che i territori giocheranno in questa cruciale sfida. Tra questi, la Sardegna sarà nuovamente al centro e protagonista di due tra i momenti di approfondimento più interessanti in programma sabato e domenica al “Villaggio delle Regioni”.

Il primo riguarda una delle misure simbolo della Giunta Solinas che per la prima volta ha deciso di combattere con forza uno dei principali mali dell’Isola, lo spopolamento: nel corso della Legislatura sono state infatti messe in campo una serie di misure di accompagnamento alla ripresa e di vicinanza ai territori con particolare attenzione per i Comuni sotto i 3mila abitanti (acquisto o ristrutturazione della prima casa, bonus nascita, incentivi per le attività produttive). Ad affrontare il tema dello spopolamento sarà, domenica 1 ottobre al Villaggio delle Regioni, il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti.

Secondo tema, strategico per il futuro della Sardegna, dell’Italia e dell’Europa è la sfida legata all’Einstein Telescope. Da giugno la Sardegna, con Sos Enattos, è ufficialmente la regione individuata per ospitare infrastruttura: si tratta dell’unico investimento in grado di muovere flussi economici e di persone verso la Sardegna ed è il primo e più grande esempio di quello sviluppo sostenibile legato all’innovazione che la Regione Sardegna sostiene in campo internazionale. L’Einstein Telescope consentirà di osservare l’universo dalle viscere della terra, da Lula. A presentare il progetto, sabato 30 settembre, saranno il Professor Luigi Guiso (Einaudi Institute for Economics and Finance di Roma) e il Professor Alberto Masino (Direttore sezione Cagliari dell’INFN). In programma anche uno Science show sulle onde gravitazionali curato da Sardegna Ricerche per gli alunni delle scuole e la presentazione del decalogo sulla sicurezza informatica della Direzione Generale dell’Innovazione.